Tom Cruise, cachet di 300 milioni per MI3???
Grandiosa rivelazione del Giornale, che ci fa sapere che per il terzo episodio di Mission Impossible l'attore avrebbe guadagnato questa cifra spropositata. Intanto, per qualcuno l'estate cinematografica italiana è un trionfo...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Non scrive invece dagli Stati Uniti Cinzia Romani per Il Giornale, che dedica un articolo a Tom Cruise e alla sua voglia di ritornare la star che era. Sarà per questo che, parlando di Knight and Day, vengono fuori frasi come "Sarà questo il film del rilancio?". Evidentemente, il telegrafo non ha ancora inviato in Italia i dati di box office del botteghino di questa pellicola, che peraltro da noi si chiamerà Innocenti bugie. Chiusura epocale:
Mission Impossible 3 è costato 150 milioni di dollari e all'epoca Cruise esigeva un cachet da 300 milioni".
Boom!!! Direbbe Ari Gold, neanche gli introiti annuali di Tiger Woods, LeBron James, Valentino Rossi e Kobe Bryant messi insieme. 'Leggermente' esagerato...
***Non solo la maggior parte dei film in distribuzione fra il 2010 e il 2011 sono stati girati o trasformati in 3D per la loro uscita nelle sale...
Vorrebbe dire centinaia di pellicole americane, non esageriamo. Peraltro, il nuovo Spider-Man in 3D viene dato in uscita nel 2011, eventualità che mi sentirei calorosamente di escludere...
***Jerry Calà, intervistato da Libero, parla del suo nuovo film Pipiroom, che a suo avviso avrebbe anticipato lo scandalo coca e discoteche a Milano (in effetti, chi avrebbe mai pensato che certi vip in discoteca prendessero la cocaina e non un buona tazza di latte caldo con miele?):
Le microstorie si susseguono con un impianto narrativo già utilizzato da Jim Jarmusch in Coffee & Cigarettes".
Iniziano anche i pezzi sulle 'tendenze' del prossimo Festival di Venezia. Per Grazia, sarà "il Festival delle donne", "L'appuntamento di quest'anno al Lido è (quasi) tutto al femminile" e "vede una fortissima partecipazione femminile". Segue articolo con alcune attrici importanti (Portman, Mirren, Rohrwacher, ecc.) presenti nei film del Festival. Difficile capire il senso del pezzo: ci vuole dire che non siamo più ai tempi di Shakespeare in Love e che i ruoli femminili vengono interpretati da... donne? Wow. Quanto sia 'importante' la presenza femminile lo si capisce dall'ultima riga del pezzo:
In corsa per il Leone d'oro, però, c'è una sola regista donna, Sofia Coppola.
Appunto, altro che il Festival delle donne...
Quest'anno la fase culminante ha coinciso con Eclipse e Toy Story 3, con risultati travolgenti. Tanto da trascinare dietro film di genere come Butterfly Zone, ma anche più difficili come la storia nazi-gay "Fratellanza" e il sorprendente "Che fine ha fatto Osama Bin Laden?"
Sui risultati "travolgenti" di Eclipse e Toy Story 3 ci sarebbe da discutere, soprattutto per quest'ultimo. Sul trascinamento di Butterfly Zone (78.000 euro ottenuti) e di Che fine ha fatto Bin Laden? (20.000 euro) stendiamo un velo pietoso. Si riesce a mettere nell'elenco anche Innocenti bugie che esce il 24 settembre. Della serie, film "estivi che seguono il calendario Usa"...
***Molti hanno parlato della classifica delle attrici più pagate, a cui abbiamo dedicato un articolo specifico. Da notare però questa frase su Jennifer Aniston presente nell'articolo di Lorenzo Soria (un altro che sfrutta bene il fatto di stare in America):
"I suoi film che continuano ad essere dei flop".
Sempre Soria mercoledì inizia un articolone su Desperate Housewives citando le accuse di Nicolette Sheridan all'ideatore della serie Marc Cherry, reo a suo avviso di averla picchiata. Va detto che le altre protagoniste hanno difeso Cherry, cosa che Soria si guarda bene dal menzionare.
***Chiudiamo con un articolo meritevole (mica facile trovarlo, che vi credete?). Su Avvenire, pezzo molto interessante sul fallimento della 'cinecittà ternana', realizzata da Roberto Benigni e dalla sua compagna Nicoletta Braschi a Papigno, dove è stato girato Pinocchio. Un bravo a Ilario Lombardo per aver ricostruito una vicenda molto italiana, con grandi aspettative industriali e un presente invece molto triste, fatto di una proprietà passata a Cinecittà, che (chissà perché) non punta a potenziare un possibile concorrente...