Un candidato all'Oscar... dimenticato
E' una pellicola nominata agli Oscar, decisamente coraggiosa e imprevedibile. Ma che quasi sicuramente non vedremo in Italia. Si tratta di...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Fin dall'inizio, con una tranquilla immagine di uno specchio d'acqua e una pietra che interrompe l'incanto, Revanche non è quello che ti aspetti. Dopo cinque minuti di sesso piuttosto esplicito, ti viene da pensare che sarà una pellicola pseudoartistica. Quando scopriamo che la protagonista è una straniera che lavora in un locale-bordello, ecco che il timore di essere finiti nel solito titolo 'sociale' e di impegno civile si fa strada. E quando c'è la svolta nel primo atto, siamo portati a credere a un thriller/noir con una coppia maledetta, magari potenzialmente interessante ma già visto. Eppure, Revanche spiazza decisamente le aspettative e porta su strade inattese.
Certo, a tratti alcune scelte di trama non sono del tutto credibili e sembrano essere state fatte più per provocare/suscitare reazioni forti che per costruire un impianto narrativo solido. E sicuramente nel secondo atto si gira un po' a vuoto (il continuo taglio della legna a un certo punto diventa quasi irritante), tanto che 10-15 minuti in meno non avrebbero fatto male. Ma Revanche ha successo in quello che il (buon) cinema europeo fa meglio (e in cui erano maestri i grandi registi della Hollywood anni settanta), ossia creare storie non formulaiche e che prendono direzioni personali.
La premiazione degli Oscar avverrà nella notte di domenica 22 febbraio: noi la seguiremo in diretta con voi; il live-blogging avrà inizio alle 23.45 di domenica.
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