Un grande film visionario
Vecchio di due anni, è un film che probabilmente non uscirà mai da noi. Ma è una delle opere più visionarie e originali viste ultimamente, nonostante un budget limitatissimo. Si tratta di...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Ma di cosa parla questo film? E' una sorta di favola utopistica, che unisce una certa fantascienza realistica (stile Ai confini della realtà) con la grande tradizione sudamericana di scrittori fantasmagorici come Borges. La storia vede un malvagio Mr. Tv cercare di controllare la popolazione di una città a cui è già stata tolta (letteralmente) la voce. Per fortuna, ci sono i bambini che si oppongono. Le metafore sono chiarissime (il potere della televisione e in generale dei mass media, il cittadino senza voce, le dittature, tema ovviamente molto sentito in Argentina), ma senza risultare mai pesanti ed eccessive.
Così come sono evidenti tanti riferimenti e omaggi a un certo tipo di cinema muto (soprattutto Metropolis di Lang e il Viaggio nella luna di Méliès), ma anche a una pellicola come Psyco. Ed è difficile non pensare, vedendo l'animazione a passo uno, ad alcune opere di Svankmajer. Ma se proprio bisogna fare un nome, La Antena mi ricorda le opere migliori di Guillermo Del Toro, impressione confermata da un finale tutt'altro che scontato e buonista.
A questo punto, dopo aver sentitamente ringraziato Empire per avermi fatto scoprire questo film, ci si chiede come mai un'opera del genere non sia passata a nessun Festival importante in una situazione prestigiosa. E soprattutto perché in Italia si preferiscano comprare pellicole sudamericane pseudofilosofiche (e quindi anche difficili da distribuire) piuttosto che prodotti potenzialmente di culto come questo. La Antena è insomma un film fuori dal mondo e dal tempo. Cosa che, a scanso di equivoci, è ovviamente un pregio...