Un sequel di Jumper?
Sembra uno scherzo, ma Hayden Christensen ha rivelato che ci sono dei progetti per realizzare una seconda pellicola di Jumper. Vi spieghiamo perché è una pessima idea, che peraltro difficilmente si farà...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
E' bastato tutto questo perché molti dessero quasi per scontato il sequel del film. Eppure, si tratta di frasi normali e di circostanza, che gli interpreti dicono spesso. Peraltro, in questo caso anche un po' insensate. Se un produttore è contento dei risultati di un film e vuole realizzarne un sequel, si sbriga a metterlo in cantiere, per non far perdere il ricordo al pubblico. Qui, nulla di tutto questo.
D'altronde, i risultati non sono esaltanti. Non è tanto questione di rapporti costi/ricavi che sarebbero anche accettabili. Certo, il budget dichiarato (85 milioni di dollari) suona francamente poco convincente, ma il vero problema sono i 220 milioni conquistati e come sono arrivati. Intanto, la pellicola è andata decisamente meglio all'estero (141 milioni di dollari) che negli Stati Uniti (80 milioni), il che significa che un eventuale sequel in America rischia di fare cifre imbarazzanti in caso di insuccesso. Possibilità molto concreta a giudicare dall'andamento della pellicola, che aveva aperto molto bene e che poi è crollata, segno di uno scarso gradimento del pubblico, che certo non farebbe la fila per un secondo episodio.
Insomma, difficile credere ad un sequel di Jumper. Altrimenti, il rischio del tracollo è altissimo, anche per chi è in grado di teletrasportarsi...