Weinstein danneggia Tarantino?

La scorsa settimana, vi avevamo parlato della possibilità che Bastardi senza gloria sorprenda tutti agli Oscar. Oggi ci chiediamo invece se l'atteggiamento del suo produttore non rischi di danneggiarlo...

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Rubrica a cura di ColinMckenzie

Non c'è che dire, Harvey Weinstein ama i riflettori. Nulla di male, ma non è detto che questo sia sempre vantaggioso per sé e i suoi cavalli di battaglia. Il produttore è ultimamente impegnato a lanciare forte il suo Bastardi senza gloria (come vi avevamo raccontato qui) e in un'intervista con Scott Feinberg ha detto:

Se facciamo i conti per l'Oscar, il film è supportato dagli attori, considerando che ha vinto lo Screen Actors Guild contro The Hurt Locker e tanti altri bei film. Penso che tutti sceglieranno Kathryn Bigelow come miglior regista (Quentin ha già annunciato che lo farà), quindi penso proprio che quella statuetta la vincerà lei. Ma credo ci sia spazio per Bastardi senza gloria come miglior film e penso che saranno gli attori che ci daranno questa spinta. [...] Credo che questo interesse ed eccitazione che sta generando permetterà al pubblico di dare un'altra occhiata a tutti i film. Con questa sceneggiatura, gli attori e il panorama di film in lizza tutto è decisamente possibile. Penso che stia avvenendo una delle maggiori sorprese della storia e alla fine si concretizzerà".

Tutto giusto? Fermo restando che, a meno che non vinca veramente Bastardi senza gloria, sarà impossibile dire quanto queste parole siano una promozione o una fiducia reale nelle possibilità del film. In effetti, visto che l'Academy non comunica mai i risultati numerici delle votazioni, magari Bastardi potrebbe perdere per un solo voto (ed essere stato a un passo dall'impresa) o arrivare quarto o quinto. 

Tuttavia, l'impressione è che, dopo una buon spinta data da dichiarazioni di questo tipo, il rischio sia quello di ottenere l'effetto contrario. Non sono pochi infatti i commentatori che stanno dando poco credito alle teorie di Weinstein e ne stanno minando le basi, incominciando dalla questione del sostegno degli attori. E' vero che film come Crash o Shakespeare in Love hanno ottenuto il SAG Award prima di fare la sorpresa agli Oscar, ma considerarlo come un indicatore costante è decisamente scorretto. Negli ultimi dieci anni, hanno vinto anche pellicole come Little Miss Sunshine, Sideways o Gosford Park, che certo non si sono aggiudicati la statuetta di miglior film agli Oscar. E, come è già stato detto, se gli attori membri dell'Academy hanno adorato il film più di ogni altro, perché solo Waltz ha ottenuto una nomination?

Non regge benissimo neanche la questione del sistema di voto, che favorirebbe bastardi senza gloria. Di solito, come ha detto Jeffrey Wells, i film "che si amano o si odiano" (come appunto quelli di Tarantino) non sono avvantaggiati da questo sistema. E che dire del fatto che "Tarantino è amato dagli attori perché scrive parti come nessun altro"? Non proprio una cosa delicata rispetto ai tanti altri registi e sceneggiatori in gara.

A questo punto, mi sento sostanzialmente d'accordo con David Poland (facendo ovviamente molta attenzione, perché con Bastardi senza gloria ho già preso delle cantonate):

Bastardi senza gloria ha visto un'opportunità qualche settimana fa, ma praticamente è quasi svanita. Il problema è che non c'è nessuna 'ragione forte' per cui dovrebbe vincere. Tarantino non è "predestinato alla vittoria". Il fascino del film verso le donne è limitato. E' una pellicola che è piaciuta, ma non è né l'outsider né una pellicola epocale. E' l'ultimo esempio dei mass media diventati il cagnolino di Harvey Weinstein. Nessuno è più bravo a vendere di lui e lo sta facendo con grande impegno. Ma lui vince soltanto quando ha la mano giusta. [...] La realtà è che si è passati da un'ascesa del film a un eccesso mediatico e a un chiaro segnale di disperazione. Consideratelo finito.

Magari l'ultima frase è eccessiva, ma il ragionamento mi trova d'accordo. Interessante a questo proposito quello che dice un confidente di Jeffrey Wells, che ritiene che il film non abbia grandi possibilità perché:

Non penso che ci sia qualcuno che lo prenda sul serio. Anche la gente che sta votando per Bastardi senza gloria non lo prende molto sul serio. Un conto è dire che ti piace un film, un altro votarlo per la statuetta più importante. E' una simpatica pellicola exploitation coi nazisti. E' un fuoco di paglia. [...] Quentin questa mattina lo ha definito 'Quella sporca dozzina redux'. Nulla di male, ma non è materiale da Oscar.

Inoltre, Harvey lo dice ogni anno, tutto quello che fa vincerà l'Oscar per il miglior film. The Road, Nine, The Reader. Nine avrebbe dovuto conquistare tutto ai Golden Globes e anche Quentin avrebbe dovuto vincere. Ma non si sono neanche aggiudicati il premio per la miglior sceneggiatura ai Globes. Penso che sia molto rumore per nulla".  

Personalmente, non sono d'accordo sul fatto che un film debba essere giudicato dalla 'serietà' dei suoi temi e avrei volentieri visto trionfare Pulp Fiction 15 anni fa (così come tante pellicole non 'seriose'). Ma penso anch'io che ci sia ancora una buona fetta di Academy che non voglia votare per un film del genere. Di sicuro, non credo che l'atteggiamento da sbruffone di Harvey Weinstein aiuti molto la pellicola. Se c'è una cosa che l'Academy non ama, è farsi dire come votare...

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