The Wrestler incontra Spinal Tap?
E' uno dei documentari più acclamati dell'anno, che ricorda sia il celebre mockumentary di Rob Reiner che la pellicola con Mickey Rourke. Ma è tutto vero! Si tratta di...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Tuttavia, è assolutamente vero. Certo, è probabile che il regista Sasha Gervasi (fan di lunga data del gruppo) abbia volutamente giocato con degli elementi legati a quella pellicola, tanto che alcuni riferimenti (così come la struttura del film, soprattutto l'inizio e la fine) non sembrano assolutamente casuali. Ma forse la pellicola recente che ricorda di più questo documentario (anche se va detto, per non generare equivoci, che questi prodotti sono stati presentati lo scorso anno quasi in contemporanea) è sicuramente The Wrestler, per la sua classica storia di un eroe che non è più tale, ma che cerca di risalire la china.
Fin dall'inizio, con un megaconcerto in Giappone con grandi gruppo di successo come Scorpions e Bon Jovi, si capisce che gli Anvil avrebbero potuto essere famosissimi. Eppure, non ce l'hanno fatta per tante ragioni. Non meritavano la gloria? Non è quello che pensano ospiti illustri come
Lars Ulrich (Metallica), Lemmy (Motorhead), Slash (Guns n' Roses) e Tom Araya (Slayer), che sicuramente saranno anche gentili nelle loro dichiarazioni, ma sembrano assolutamente sinceri. Eppure, la dura realtà è fatta di lavori molto comuni e frustranti (non molto diversi da quelli di Randy 'The Ram' Robinson in The Wrestler). Ma, nonostanti tanti guai e disavventure, gli Anvil continuano a provarci.
Forse, il maggior difetto del documentario è nella parte centrale, che, un po' come i protagonisti sullo schermo, non sembra capire bene dove voler andare. Eppure, il finale sembra spazzare via i (pochi) dubbi critici, con un'energia e una conclusione assolutamente degna degli sforzi dei nostri eroi. Difficile pensare che ci saranno 5 documentari migliori di questo a fine anno. Ma non vi aspettate comunque di vederlo all'Oscar, non è proprio materiale da Academy...