Adam Wild 1: Gli schiavi di Zanzibar, la recensione
Adam Wild 1 uscito ieri in edicola, introduce nel panorama italiano un nuovo, irresistibile eroe, creato da Manfredi e disegnato da Alessandro Nespolino
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
...C’è una certa attesa tra i lettori rimasti orfani di Mister No e anche tra molti aficionados di Zagor... Se ho un lettore di riferimento, questo è il lettore bonelliano DOC!
È stata la risposta di Gianfranco Manfredi alla domanda riguardante a chi fosse rivolta la nuova scommessa editoriale, sua e della casa editrice milanese: Adam Wild. Dopo averlo letto, possiamo aggiungere senza dubbi che non solo è adatta al lettore bonelliano DOC ma anche al lettore di fumetti DOC. Il primo numero uscito ieri in tutte le edicole, introduce nel panorama italiano un irresistibile eroe, creato da uno dei nostri migliori sceneggiatori di sempre e disegnato da un team di artisti internazionali di ottimo livello, a cominciare dal nostro Alessandro Nespolino che firma con carattere e maturità Gli schiavi di Zanzibar.
La storia di Manfredi non manca tuttavia di momenti di grande giovialità e azione. Il suo personaggio ama la vita e i suoi aspetti più mondani ma è pronto a metterla a repentaglio per ciò in cui crede. È un campione dei deboli nella sua accezione più classica ma non appartiene completamente al canone della tradizione bonelliana. È calato in un contesto moderno, attuale ed è in grado di trasformarsi in uno spietato assassino, emulando le gesta di un antieroe come Diabolik o di un disincantato vendicatore come Wolverine, quando decide di colpire un farabutto. “Chi non rispetta gli altri, non merita rispetto” è il suo principio e da questo primo episodio sembra volerlo applicare nel modo più testuale. Nonostante le tematiche delicate e complesse che presenta la serie, la sceneggiatura di Manfredi non scivola mai in facili retoriche e moralismi; siamo di fronte a un'ennesima, eccellente prova dello scrittore marchigiano, supportato da un'altrettanta impeccabile interpretazione di Nespolino. L'avventura senza alcuna soglia o limite di età, è servita. Benvenuto Adam Wild.