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Amori & incantesimi 2, la recensione: Nicole Kidman e Sandra Bullock di nuovo streghe senza amore

Le nostre considerazioni sul sequel di Susanne Bier che vede il ritorno di Practical Magic dopo quasi 30 anni.

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“Chiunque amiamo muore. E non è l’ideale per un profilo Tinder”. È una delle battute migliori di Amori & incantesimi 2, il sequel del film del 1998 con Sandra Bullock e Nicole Kidman, che ci riporta quel mondo di intrighi al chiaro di luna e di magia ancestrale. Di battute carine ce ne sono, ma questa è quella che, in una frase, sintetizza il punto di partenza della storia, per chi non la ricordasse. A causa di una maledizione nata da un’antenata le sorelle Owens non possono innamorarsi, perché il loro amore è costretto alla morte. Iniziava così il primo film, che abbiamo rivisto di recente perché, lo confessiamo, ce lo ricordavamo poco. Era una commedia piuttosto leggera, che nascondeva un sottotesto importante, quello sulla violenza sulle donne, di cui ancora si parlava poco, e una trama piuttosto semplice con un curioso finale anti-climatico. Diciamo che poteva essere una puntata di Streghe con un budget più alto e un cast migliore.

Sì, perché in quegli anni Nicole Kidman e Sandra Bullock erano all’apice della carriera: la prima aveva girato Ritratto di signora con Jane Campion e Eyes Wide Shut con Stanley Kubrick, che sarebbe uscito l’anno dopo, e blockbuster come Batman Forever. La seconda arrivava forte del successo dei due Speed, de Il momento di uccidere e The Net. E il successo del film è stato probabilmente più frutto della fama delle due attrici che della sua qualità. Alla notizia che sarebbe arrivato un seguito ci si chiede: perché fare un sequel di un film che non è stato né un successo così clamoroso e né un cult rivalutato nel tempo?

Se innamorarsi è un pericolo

Nicole Kidman in Amori & Incantesimi 2 - ©Warner Bros Italia

E così eccoci qui. A quasi trent’anni di distanza le sorelle Owens sono in una fase di stallo della loro vita. Sally (Sandra Bullock), dopo la morte del primo e del secondo marito, ha capito che la sua maledizione non si può sconfiggere. Ma ha deciso di rinunciare alla magia, di non raccontare mai niente dell’incantesimo alle due figlie, e di non legarsi più a nessuno. Gillian (Nicole Kidman), da sempre è stata restia ai legami. Non ha rinunciato alla magia. Ed è tornata nella casa delle zie, nel Massachusetts. Una delle figlie di Sally ha conosciuto qualcuno e forse è innamorata. Per cui torna il pericolo…

Eternamente giovani: è una specie di magia…

Una scena di Amori & Incantesimi 2 - ©Warner Bros Italia

La magia, che nel frattempo, è avvenuta, è che Nicole Kidman e Sandra Bullock sono ancora eternamente giovani. Quella magia si chiama chirurgia estetica e la cosa non ha risparmiato polemiche alle due attrici, soprattutto alla Kidman. Le due sono ancora bellissime, ma vederle così ha un effetto un po’ straniante. Dovrebbero essere passati trent’anni nella storia, ma loro sono ancora come nel film precedente. E l’effetto del tempo che passa, che sarebbe stato una ricchezza per i personaggi, così sfuma. Ma le due, in fondo, sono streghe, e questa eterna giovinezza, nell’economia della storia, potrebbe essere un altro incantesimo. Una specie di magia, come si diceva in un altro film.

Gli stessi difetti del primo film (più o meno)

Una scena di Amori & Incantesimi 2 - ©Warner Bros Italia

Piaccia o meno l’eterna giovinezza delle due attrici, Amori & incantesimi 2 ha in parte gli stessi difetti del primo film, in parte altri, qualcuno lo risolve e qualcuno no. Il primo film aveva un tono davvero troppo leggero (ma, in fondo, era una commedia vera e propria) e una trama esile ed incerta, con un finale che lascia la storia in sospeso, forse in attesa di un sequel che sarebbe dovuto arrivare in tempi brevi: diciamo che quel finale, comunque, era insolito. Il secondo film prosegue per gran parte sulla falsariga del primo, leggero e impalpabile, per poi lanciarsi, nella seconda parte, in una trama più articolata, ma anche forzata.

E a un finale tra il fantasy, l’action e l’horror che, se giustifica la presenza di due streghe nella storia, cambia anche bruscamente il tono del film. Mai contenti, direte. Ma né la scelta de primo né quella del secondo sembrano convincere. Anche perché, poi, le scene d’azione non sono all’altezza di questo genere di film. Di meglio, rispetto al primo film, ha alcune battute che suscitano qualche sorriso in più La migliore? “Le grandi storie che trascendono il tempo: Amore e Psiche, Ross e Rachel, Sam e Molly di Ghost…”

È giusto nascondere le cose ai figli? È giusto nascondere la propria natura?

Una scena di Amori & Incantesimi 2 - ©Warner Bros Italia

Essenzialmente, Amori & incantesimi 2 è un film che si chiede che cosa sia giusto rivelare ai nostri figli e se e quando farlo. Se sia giusto nascondere delle cose per proteggerli o se sia meglio far sapere loro tutto. E quali conseguenza abbiano le nostre scelte. Un altro tema del film, forse quello più importante, è se sia giusto dimenticare chi si è davvero e nascondere la propria natura e i propri talenti in un cassetto, o se sia meglio, in fondo, provare ad essere se stessi, con i propri pregi e i propri difetti.

Ma ci sono ancora un paio di riflessioni da fare. La prima è cosa ci faccia alla regia Susanne Bier, la regista danese di Dopo il matrimonio e Noi due sconosciuti (Things We Lost In The Fire), nata con il Dogma e Lars Von Trier. Va detto che oggi la Bier è di stanza negli Stati Uniti dove è diventata una solida regista di film d’azione e di serie ad alto tasso di tensione. Ed è probabile che abbia messo naturalmente d’accordo Sandra Bullock, che aveva diretto in Bird Box, e Nicole Kidman, che aveva diretto nella serie The Undoing. Si tratta di due ottimi prodotti. Qui la Bier si adatta a un tono più leggero. Ma è probabile che sia rimasta affascinata dalle dinamiche familiari, dai rapporti tra madri e figlie che ha più volte toccato nella sua carriera.

Un film che ci crede, a differenza di altri

Una scena di Amori & Incantesimi 2 - ©Warner Bros Italia

Infine, e questa è una cosa che ci piace, Amori & incantesimi 2 si prende sul serio. Riprende il tono del primo film, quelle atmosfere, poi le cambia in parte. Ma continua sulla falsariga del primo film. Una cosa che abbiamo notato, e che non sempre ci spieghiamo, è che spesso (anche se, va detto, riguarda più i remake e gli speciali), affrontando una materia dopo molto tempo si tende a cercare un certo distacco. Che avviene attraverso l’ironia, il cinismo, la farsa, la parodia.

Pensate ai remake di Starsky & Hutch, Charlie’s Angels, The Fall Guy (cioè Professione pericolo), al quarto Matrix, perfino allo special dieci anni dopo di Gilmore Girls. Quando si ripesca qualcosa dal passato, è come se si dicesse: lo faccio, ma non ci credo. Chi ha girato questo film, almeno, ha dimostrato di crederci.

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