Arrow 5×11, “Second Chances”: la recensione
La nostra recensione dell'undicesimo episodio della quinta stagione di Arrow, intitolato “Second Chances"
Nel presente, Oliver è deciso a mantenere la promessa fatta a Laurel prima della sua morte, ossia quella far sì che il retaggio di Black Canary potesse sopravvivere trovando una valida sostituta. Dopo molte ricerche, il Team Arrow si mette sulle tracce di una donna misteriosa che opera a Hub City, che nel flashback d'apertura dell'episodio abbiamo scoperto essere l'agente di polizia di Central City Tina Boland, la quale ha ricevuto delle abilità metaumane a seguito dell'incidente al reattore degli S.T.A.R. Labs mostratoci nel primissimo episodio di The Flash, che ha dato i poteri anche a Barry Allen e a tanti altri personaggi.
Nel frattempo, il caso legale montato contro Diggle, ancora detenuto, subirà una svolta significativa, cosa che costringerà Felicity a tornare a confrontarsi con il suo oscuro passato, quando era un'abilissima hacker attivista e anarchica.
Cinque anni prima, Talia e Oliver, dopo un acceso confronto, sceglieranno di unire le loro forze contro il loro nemico comune, Kovar, e la donna sarà foriera di utili consigli che avranno un impatto determinante dietro la scelta del protagonista di divenire il giustiziere noto come Arrow.
Molto interessante è l'introduzione e la caratterizzazione del personaggio di Tina Boland, o meglio Dinah Drake - è questo il suo vero nome - che a questo punto è ufficialmente la nuova Black Canary. Riuscendo a soprassedere sull'artificiosità dietro la nascita di questo nuovo character - creato ad hoc e in modo abbastanza pretestuoso così da poter avere nuovamente una Black Canary nella mitologia di Freccia Verde, ora inoltre in possesso di poteri "naturali" - le potenzialità che questo nuovo elemento può fornire alla storia sono senza dubbio grandi. Siamo infatti curiosi di scoprire il suo processo di integrazione nel Team Arrow, e quali potranno essere gli sviluppi relazionali tra Oliver e la donna, dato che entrambi condividono un passato ed emozioni sostanzialmente comuni.
Veniamo ora agli easter eggs e riferimenti ai fumetti DC Comics presenti in questo episodio, partendo ovviamente proprio dal personaggio di Dinah Drake, che ha un preciso corrispettivo omonimo nei fumetti: creata da Robert Kanigher e Carmine Infantino e apparsa per la prima volta sulle pagine di Flash Comics #86 (1947), Dinah è stato il primo personaggio a indossare i panni Black Canary, durante la Golden Age dell'Universo DC. Nella nuova continuity DC Comics post-Flashpoint, quella de I Nuovi 52, Dinah Drake è l'unica Black Canary, e proprio di recente è tornata a fare squadra con Freccia Verde nella serie Green Arrow.
Inoltre, persino il villain di turno, Sean Sonus ha un corrispettivo a fumetti con il nome in codice di Discord, acerrimo nemico proprio di Black Canary.
Segnaliamo infine la rapidissima apparizione di Flash, il Velocista Scarlatto, nell'ufficio del Capitano Singh, vertice delle forze dell'ordine di Central City e capo di Barry Allen.