Arrow 5×15, “Fighting Fire with Fire”: la recensione
La nostra recensione del quindicesimo episodio della quinta stagione di Arrow, intitolato “Fighting Fire with Fire"
Come abbiamo visto nelle battute finali dello scorso episodio, i media di Star City sono entrati in possesso di scottanti informazioni riservate che hanno apparentemente dimostrato il ruolo del sindaco della città nel coprire il suo alter-ego vigilante - tale leak è ovviamente imputabile proprio a Prometheus assetato di vendetta e desideroso di vedere cadere sia Oliver Queen che Green Arrow. Il protagonista deve dunque affrontare l'impeachment, ossia la messa in stato d'accusa di una carica pubblica sospettata di essere responsabile di azioni illecite nell'esercizio delle proprie funzioni, cosa che dunque mette a serio rischio il suo futuro come massimo rappresentante politico cittadino.
Nel passato, in Russia, Anatoly e Oliver fanno appello allo Spross Dopross - una delle regole del clan Bratva - per cercare di avere salva la vita e dimostrare la corruzione di Gregor, segretamente al soldo di Kovar.
In questo intenso episodio scopriamo finalmente chi si nasconde davvero sotto la maschera di Prometheus, e lo status quo di diversi personaggi principali cambia sensibilmente.
Ovviamente, in questo episodio non mancano le scene d'azione, con il Team Arrow impegnato contro Vigilante: in emozionanti sequenze con scontri ben coreografati, fa il suo esordio la più geniale e iconica invenzione di Mister Terrific, che si rivela decisiva.
Fighting Fire with Fire chiude di fatto un cerchio, ottimamente: le conseguenze di ciò che accade in questo episodio a più di un personaggio - praticamente a tutti - aprono certamente ideali porte per nuovi sentieri narrativi che saranno sicuramente esplorati nel prossimo futuro, espandendo la trama orizzontale della storia in maniera potenzialmente molto interessante.
Da un punto di vista politico, segnaliamo come la ricostruzione di un processo per impeachment sia curata e veritiera, e che il personaggio di Felicity cita il Keeping It 1600, un popolare podcast americano precedentemente condotto da quattro assistenti dell'ex Presidente Barack Obama.