Asteroide Urlante, la recensione
Recensione di Asteroide Urlante di Alejandro Jodorowsky
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Questo dato, varrebbe già l'acquisto del volumetto che Magic Press ha portato a Lucca Comics & Games 2013. Ma siamo in sede di recensione, quindi è nostro dovere raccontarvi che, l'Asteroide Urlante del titolo, altro non è che l'ultimo frammento di un mondo senziente che, dopo aver cresciuto una specie umanoide sulla propria superficie, averla vista crescere e prosperare, aver assistito alla distruzione della natura e all'inquinamento dell'aria, alle stragi di guerre chimiche e batteriologiche, ha deciso dolorosamente di farsi esplodere, non trovando più ragioni per esistere e mettendo fine alla sua planetaria amarezza.
Jodorowsky non sa essere banale. E queste dieci storie brevi, corredate di prologo introduttivo, non fanno la differenza. Piccolo gioielli di sceneggiatura condensati in poche pagine. Colpi di scena, destini inaspettati, concetti profondi suggeriti e sviluppati in breve. La fantasia di Jodorowsky è sconfinata e abbraccia tutti i temi cari alla fantascienza: dall'invasione aliena all'avventura solitaria tra le stelle, dai culti religiosi interplanetari alle riflessioni sulla robotica, tra logica e sentimento. Dieci storie il cui filo conduttore è il pretesto, il grilletto che mette in moto gli eventi, tutti molto diversi tra loro. Dieci storie affidate a matite celebri e di grande valore. In Asteroide Urlante vediamo i draghi di Ciruelo, e il tratto classico di J.H. Williams III (Promethea), l'espressionismo dell'ucraino Igor Baranko e lo stile pittorico di Adi Granov (Iron Man, She Hulk, Avengers), fino alle tavole affascinanti di Carlos Meglia. Grandi artisti al servizio di una grande penna.
Asteroide Urlante è quindi un piccolo catalogo di tratti, di atmosfere, di idee narrative, architettato da un maestro della narrazione fantascientifica a fumetti. Bello da vedere, vario nella lettura, divertente e a volte toccante. Uno Jodorowsky in forma e apprezzabilissimo in questa veste di narratore breve. Il volume è corredato da una serie di interessanti redazionali di pugno dell'autore stesso, che introduce l'idea della miniserie e ci guida alla lettura di ognuno degli episodi del libro, con riflessioni, spunti, suggerimenti, chiarimenti sull'ispirazione di ogni storia, sull'occasione che gli ha suggerito ogni capitolo. L'edizione di Magic Press è ben curata e senza sbavature. Decisamente meritevole del prezzo di copertina.