Bowie, la recensione
Mike Allred omaggia il mito del Duca Bianco con il suo stile pop sempre riconoscibile e ammaliante
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Si intitola Bowie: Stardust, Rayguns, & Moonage Daydreams la biographic novel dedicata a una delle personalità più poliedriche della scena Rock di tutti i tempi, realizzata da Mike Allred insieme alla moglie Laura, che si è occupata dei colori, e a Steve Horton, che ha contribuito alla sceneggiatura.
Camminiamo per le strade della capitale britannica sul finire degli anni ’60, un periodo elettrico e vivo per la scena musicale mondiale, e incontriamo il giovane David Robert Jones, desideroso di raggiungere i suoi sogni di gloria. Gli esordi non sono certo stati facili per lui, ma, tra rovinose cadute e risalite prepotenti, Bowie – e con lui Stardust – si impone a un pubblico sempre più ampio.
La componente biografica è ricostruita con dovizia di particolari, e ogni vignetta ripropone i momenti salienti di questa epopea. È impressionante vedere la quantità di personalità che sfilano su queste pagine: da Elton John a Iggy Pop, passando per Ringo Starr, i Rolling Stones, Lou Reed e Andy Warhol; tutti i più grandi artisti di quel periodo hanno contribuito alla formazione del Duca Bianco e, a loro volta, ne sono rimasti folgorati.
"Vedere un classico come Space Oddity diventare pagine di fumetto è un’esperienza sublime"Durante la lettura, non possiamo non restare folgorati dall’energia che animava il musicista, la sua voglia di sperimentare e di approcciarsi all’Arte in ogni sua forma. Queste pulsioni, questa veemenza si traducono in piccole schegge di follia, digressioni surrealiste che trasportano su carta le suggestioni di una vita vissuta inseguendo un’ideale di libertà artistica. Sono questi gli attimi in cui Allred molla gli ormeggi e si abbandona al fluire della sua immaginazione per delineare scenari ora sognati, ora malinconici ma sempre di grande impatto.
Libero da ogni griglia, il disegno modella la tavola e, come in un videoclip, accompagna i brani catturandone l’essenza: vedere un classico come Space Oddity diventare pagine di fumetto è un’esperienza sublime che ammalia e rende giustizia alla grandezza di un’icona fondamentale della cultura contemporanea. Alla lunga, sono proprio i momenti in cui emerge lo stile peculiare di Allred, quello che abbiamo amato su titoli quali Madman e Silver Surfer, che rendono Bowie un’opera essenziale per ogni amante dell’artista.
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