Capire, Fare e Reinventare il Fumetto, la recensione
Abbiamo recensito Capire, Fare e Reinventare il Fumetto, di Scott McCloud, edito da BAO Publishing

Prima di parlare del volume in oggetto, è doveroso fare una precisazione: come spesso accade nell'ambito della saggistica, l'autore dell'opera espone al pubblico una tesi personale, avvalorata da fonti più o meno autorevoli, per esprimere un pensiero che vada ad aggiungere un punto di vista nuovo o a confermarne altri pregressi su un determinato argomento. Talvolta la letteratura di questo genere è stata "sfiorata" dal pubblico occasionale, ritenendola una narrazione troppo pesante per un amatore, con la conseguenze ghettizzazione dei "saggi" in un unico settore all'interno delle librerie di varia, dove si può trovare all'interno dello stesso scaffale numerosissime tesi sui più svariati argomenti, unificate solamente dalla definizione generica "saggistica".
Se in tanti altri casi la recensione di un testo può affrontare diversi punti, categorizzando i contenuti sotto macro-voci in grado di rendere l'idea del lavoro (testi, disegni, colori, lavoro cartografico...), questo corposo brossurato proposto dall'editore milanese fa eccezione in modo talmente dirompente da rendere necessaria un'analisi molto diversa da quella destinata ai fumetti tradizionali.
Realizzando un lavoro simile, il fumettista è consapevole di dover partire dalle basi per rendere il discorso comprensibile a chiunque, per questo motivo si prende tutto lo spazio necessario per spiegare, passo dopo passo, cosa significhi lavorare con le immagini, le parole e l'arte sequenziale. Il taglio scelto dall'autore è molto affascinante: le sue doti di grande comunicatore sono palesi fin dalle prime pagine e la lettura scivola via senza alcun intoppo anche nei punti più ostici. All'interno del "capire" del titolo c'è una ricerca talmente vasta da non essere contenibile in poche centinaia di pagine; per questo motivo, anche nei due lavori successivi, il discorso relativo alla semiotica e alla storia della comunicazione viene ripreso diverse volte (con i doverosi aggiornamenti del medium nel corso degli anni) mostrando al lettore come il linguaggio sia qualcosa di tutt'altro che statico.
Per quanto riguarda, invece, i contenuti forse più lontani dal casual reader (ma non per questo meno interessanti), l'intero Fare il Fumetto è la porzione dall'aspetto più prettamente "manualistico" delle tre, ricca di consigli, tecniche e pratiche molto utili per chi trascorre le sue giornate scrivendo sceneggiature o realizzando tavole. L'abaco presentato dal fumettista è un compendio esaustivo di soluzioni a problemi concreti, tutti strumenti utili per costruire e "smontare" una storia o un tratto specifico, per comprenderne fino a fondo il significato di una tavola o il potenziale inespresso.
Nel caso di Capire, Fare e Reinventare il Fumetto, tale bilancio da fine lettura va inteso in senso lato, perché la potenza del volume sta proprio nella sua versatilità di fruizione. Sono presenti contenuti per tutti i palati, tali da rendere il volume edito da BAO Publishing sia il regalo perfetto per un neofita che vuole scoprire il genere, sia un testo di studio per un profondo conoscitore della materia. Che venga letto tutto d'un fiato o sfogliato per parti, il risultato è comunque una grande immersione in un universo ampio e sfaccettato.
In un momento storico in cui in Italia il mondo del Fumetto viene esplorato da grandi case editrici tradizionalmente legate alla libreria di varia, che vanno a far compagnia agli editori che, tradizionalmente popolano il settore dei balloon, conoscere e dare la giusta dignità alla Nona Arte tra gli altri media è qualcosa di doveroso e imprescindibile.
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