Dampyr 211: Horror Movie, la recensione
Abbiamo recensito per voi Dampyr 211: Horror Movie, di Mauro Boselli e Silvia Califano
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Dampyr 211 ci porta al di là dell'oceano sprofondandoci tra i fitti boschi delle Smoky Mountains, nel Tennessee, dove sorge isolato il lugubre e sinistro Wonderland Hotel.I suoi ospiti sono parte di una variegata galleria di comprimari che appaiono come gli stereotipi di un film del terrore: il nerd, la bionda procace e insulsa, il giovane sportivo aitante e così via. Sono le vittime sacrificali, attirate in quel luogo poco invitante con un espediente che si rivelerà essere comune a tutti. Quella che appare all'inizio come una casualità si tramuta infatti in una crudele macchinazione dietro cui potrebbe nascondersi un gioco perverso, ideato da una mente sottile e dalle facoltà straordinarie.
Il soggetto, per ambientazione e procedura, pare dunque più consono a un'avventura di Dylan Dog, fresco di crossover proprio con Dampyr; viene alla mente un classico come Sette anime dannate (Speciale Dylan Dog 6, luglio 1992), di Tiziano Sclavi e Corrado Roi, a sua volta rivisitazione e omaggio di Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie.
Il racconto si svolge e sviluppa come un interludio, slegato dalla macro-trama, ma è firmato da Mauro Boselli, creatore insieme a Maurizio Colombo della serie, nonché sua prima penna.
Da sottolineare il tratto graffiante e particolarmente espressivo di Silvia Califano, che abbiamo già ammirato all'opera su Il soffio caldo dell'Harmattan (Dampyr 166, gennaio 2014) e L'ombra di Tziao-Min (Dampyr 190, gennaio 2016). La giovane artista romana, classe 1984, sfoggia una notevole maturità interpretativa della tavola, dalla recitazione dei personaggi alla regia, contribuendo in maniera decisiva alla riuscita di questo Dampyr ottobrino, che si è rivelata essere una lettura ottimale per trascorrere con qualche brivido lo scorso Halloween.