Into Darkness - Star Trek: An IMAX 3D Experience, la recensione
Abbiamo visto Into Darkness - Star Trek, l'atteso film di J.J. Abrams sequel del fortunato reboot del 2009, in IMAX 3D a Londra: ecco la nostra recensione!
Tanto vale fare subito un mea culpa: chi scrive era fra quelli che nel reboot di Star Trek del 2009 non ci credevano. Troppi anni, troppa continuity, troppo tutto, il capitano Kirk era un personaggio figlio di un'altra epoca, più ingenua forse, ma di certo molto più ottimista.
Se il primo film seguiva i canoni del romanzo di formazione americano, con l'eroe "suo malgrado" costretto a scoprire la parte migliore di se, Into Darkness ci presenta personaggi molto meno monodimensionali, perennemente costretti fra i "regolamenti" e la morale. Abrams è un figlio degli anni ottanta e, da vorace consumatore di entertainment, ha una coscienza cristallina dei malanni moderni; non a caso il nemico smette di venire "dall'esterno" ma diventa un male che ci siamo allevati in casa, convinti di poterlo dominare, senza però mai comprenderlo fino in fondo.
Gli antagonisti del film, nessuno di loro, sono vicini a quello che potremmo chiamare un "cattivo": ognuno si muove per motivazioni a loro modo nobili e Abrams è bravissimo a tenere lo spettatore incollato allo schermo per due ore e mezza senza farci mai capire, se non nei minuti finali, per chi dobbiamo parteggiare. Insieme a Kirk e Spock, anche noi finiamo catapultati nel buio, in situazioni ambigue e, per questo, ancora più pericolose.
Into Darkness, dunque, fa tutto quello che si può chiedere a un seguito, portando il brand a una maturità che, sinceramente, nessuno si sarebbe mai aspettato e, in aggiunta, regala due ore e mezza di spettacolo duro e puro. Se il cinema dev'essere prima di tutto sense of wonder, Into Darkness ne è uno degli esempi migliori.
P. S: abbiamo avuto la fortuna di vedere il film proiettato in pellicola 70mm presso il BFI IMAX di Londra (una ampia percentuale del film è stata girata in IMAX). Per citare il nostro collega Andrea Bedeschi, abbiamo cercato di sbattere le palpebre il meno possibile allo scopo di non perderci neppure un fotogramma. La conversione 3D, nonostante alcune perplessità iniziali, rende perfettamente e, la maggiore luminosità dell'IMAX rende giustizia all'ottima lavoro fatto in termini di stereoscopia. Se abitate nei dintorni di Londra o avete a disposizione una sala IMAX nelle vicinanze vi invitiamo a prenderla seriamente in considerazione.