Dove non sei tu, la recensione
Abbiamo recensito per voi Dove non sei tu, la prima graphic novel di Lorenzo Ghetti
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Candidato nella categoria Giovani Letture ai Premi Comicon dell'edizione di quest'anno, Dove non sei tu è stato portato in fumetteria e in libreria lo scorso autunno da Coconino Press. Trattasi della prima graphic novel di Lorenzo Ghetti, noto autore di webcomic stimato da pubblico e critica soprattutto per il sorprendente To Be Continued, titolo pluripremiato ed esemplare della sua produzione, tesa a rielaborare in funzione del medium – la rete – il linguaggio stesso del Fumetto.
La lettura, tuttavia, non risulta mai confusa o complicata ma, anzi, è sempre estremamente godibile. La guida alla comprensione della tavola viene risolta dall'uso ingegnoso della pipetta dei balloon, dalla ricombinazione o dall'annullamento delle vignette in riquadri più grandi o annidati e da ulteriori ingegnose soluzioni stilistiche e grafiche.
"Un gioiello, a livello di forma e contenuti, che nessuno dovrebbe lasciarsi sfuggire."Che Dove non sei tu sia un fumetto speciale lo si intuisce anche solo dalla sua collana di appartenenza, Coconino Warp, dedicata dalla casa editrice romana alla sperimentazione e ai suoi titoli fuori formato; per l'opera di Ghetti è stata scelta una dimensione quadrata che può ricordare quella di svariati smart device. L'elemento estetico più suggestivo del volume è però rappresentato dalla geniale copertina, che racchiude l'essenza della storia: due figure di profilo che camminano, un ragazzo e una silhouette bianca, che è in realtà un vero e proprio buco nel cartoncino.
All'inizio la convivenza è tutt'altro che semplice e il carattere espansivo di Mobi mette in crisi Lido, che non viene risparmiato neppure dalle allusioni e dagli sfottò di Reno, il suo migliore amico. Nello svilupparsi della trama il rapporto tra i due protagonisti cambia e ognuno condividerà le proprie fragilità con l'altro. Se questa l'avete già sentita, sappiate che il finale non è affatto scontato.
Uno dei messaggi più rilevanti e confortanti di Dove non sei tu è che i sentimenti, le emozioni più intime e i comportamenti che più ci appartengono, sono qualcosa di puro e immutabile; vanno al di là delle scoperte scientifiche che da sempre hanno stravolto la nostra vita, spesso migliorandola. Non a caso è un libro cartaceo, il romanzo Destinazione stelle (The Stars My Destination, 1956), di Alfred Bester, a far avvicinare Lido e Mobi, ad alimentare il loro legame, accompagnandoli lungo tutto il resto della storia.
Classificare Dove non sei tu "solo" come una lettura per ragazzi sarebbe profondamente sbagliato, perché l'opera di Ghetti è un gioiello, a livello di forma e contenuti, che nessuno dovrebbe lasciarsi sfuggire.
