Empire 2x08, "My Bad Parts" - La recensione
Il miglior episodio della seconda stagione di Empire si regge su pochi ma ottimi elementi, che fanno ordine nel caos narrativo seminato finora
Certo, non ci si deve aspettare un incastro tra storyline a prova di bomba: la confusione continua a essere uno dei peccati più evidenti della serie Fox, e alcuni cambi di equilibrio sentimentale è troppo rapido per risultare davvero convincente. Basti pensare che la rivalità tra Jamal e Hakeem (Bryshere Y. Gray), al centro di buona parte della stagione, è ora divenuta improvvisamente acqua passata in virtù di una riconciliazione, di fatto, mai mostrata chiaramente. Ma in considerazione delle cocenti delusioni riservateci da questa stagione, forse conviene davvero concentrarsi sui pregi presenti piuttosto che sui difetti.
Intanto, proseguono imperterriti i battibecchi tra Lucious e Cookie (Taraji P. Henson), ma l'impressione è che non ci siano in ballo milioni di dollari e le rispettive aziende. No, le loro argomentazioni sembrano ricalcare quelle di una coppia di coniugi in lotta per l'affidamento del loro bambino. Così dev'essere, in effetti: i dilemmi produttivi avranno sempre più presa se accostati a situazioni familiari con cui il pubblico possa più facilmente empatizzare.
Per una volta, la storyline di Hakeem risulta davvero interessante e utile ai fini della trama, inferendo un duro colpo all'ego di Lucious e dimostrando di poter dare vera linfa vitale alla Lyon Dynasty, finora rimasta abbastanza anonima. Dall'altra parte, il proposito di fusione, da parte di Jamal, di un brano prodotto da Cookie con uno composto da Lucious per ottenere una partnership con Pepsi ha, se non altro, il merito di appianare uno scontro di stili finora più chiaro sulla carta che non sullo schermo. Oltretutto, il mix tra i due pezzi dà vita a quella che è, a oggi, una delle canzoni più accattivanti della seconda stagione.