Fiato sospeso - Tornare a immergersi, la recensione
Abbiamo recensito per voi l'artist edition di Fiato Sospeso, opera di Vecchini e Sualzo edito da Tunué
A distanza di anni dalla sua prima incarnazione editoriale, Tunué riporta sugli scaffali delle fumetterie e delle librerie la graphic novel Fiato sospeso, opera di Silvia Vecchini e Sualzo, freschi vincitori del Premio Micheluzzi destinato al Miglior fumetto per ragazzi con La zona rossa, volume targato Editrice il Castoro, realtà che ha da poco siglato un accordo proprio con l'editore di Latina.Questa nuova edizione, più grande, corposa e ricca di extra rispetto alla precedente della collana Tipitondi, inaugura la nuova linea Artist Edition di Tunué.
La storia al centro di Fiato Sospeso resta, nella sua interezza, molto affascinante: il lettore assiste a un percorso di crescita che vede un individuo (solo, ma non per scelta) affrontare il trauma dell'ingresso in una moltitudine - la società - che lo vede come un diverso da emarginare.
In particolare, Olivia è costretta alla solitudine a causa di un'allergia particolarmente aggressiva, ed essendo entrata da poco nella pre-adolescenza, un'età già complessa di per sé, tutto diventa ancor più difficile.
In quest'edizione lussuosa di Fiato sospeso è inoltre presente un capitolo di chiusura ambientato sette anni dopo la vicenda originale, che mette il punto in maniera più esplicita alla storia focalizzandosi su uno dei suoi aspetti principali.
Questa inedita veste dell'opera di Vecchini e Sualzo rappresenta un'ottima ragione per recuperare una storia di crescita e amicizia fondata interamente sulle scelte e sulle loro conseguenze. L'Artist Edition proposta da Tunué, altamente curata, testimonia ancora una volta come i volumi destinati ai più piccoli non siano una fetta di mercato esclusiva, bensì inclusiva, con un'edizione ad hoc per un pubblico di adulti.