Frankenstein Junior Il Musical, la recensione
Concludiamo il nostro coverage delle iniziative collegate alla re-release in Blu-Ray di Frankenstein Junior con l'articolo dedicato al musical della Compagnia della Rancia...
Ed è in concomitanza alla re-release del film in Blu-Ray – di cui vi abbiamo parlato qua con la nostra "dichiarazione d'amore" – che è stata data particolare attenzione al nuovo tour di Frankenstein Junior Il Musical, lo spettacolo della Compagnia della Rancia il cui viaggio è partito lo scorso novembre e terminerà a marzo.
Eppure, come puntualizza Marconi (via Facebook):
Quando abbiamo ottenuto i diritti di The Producers Mel Brooks ha supervisionato ogni dettaglio della produzione, fino all’ultimo dei bozzetti dei costumi. Questa volta abbiamo avuto carta bianca: la fiducia che ci è stata data è un grande incoraggiamento per noi per questa edizione originale tutta italiana.
Grazie alla 20Th Century Fox, alla Compagnia della Rancia e al Teatro Stabile delle Marche abbiamo avuto modo di partecipare alla data del 22 dicembre presso il Teatro delle Muse di Ancona.
Nel complesso, tutti i tormentoni indimenticabili dell'adattamento dei dialoghi curato, illo tempore, da Mario Maldesi rispondono all'appello. Ed è questa una delle, svariate, note positive del musical: tutto si pone in maniera ossequiosa sia verso l'opera in sé sia verso il doppiaggio italiano capace di riadattare in maniera oltremodo sagace giochi di parole come “There wolf, there castle”.
Senza stare a disquisire ora sulla liceità di trasporre in un altro idioma un'opera frutto dell'ingegno artistico partorita in una lingua differente dalla nostra, un cult come Frankenstein Junior deve buona parte del suo successo in Italia proprio a un'interpretazione e un adattamento della sceneggiatura capace di trasmettere tutto il senso dell'umorismo yiddish dello script di Gene Wilder e Mel Brooks.
Fattore di certo non scontato e automatico: immaginiamo che per Ingrassia e Simone la sfida di doversi misurare tanto con due leggende quali Gene Wilder e Marty Feldman quanto con due mostri sacri della recitazione e del doppiagio come Lionello e Bonagura debba essere stata alquanto stimolante.
Entrambi ne escono a testa decisamente alta.
Riuscite dalla prima all'ultima le coreografie musicali di Gillian Bruce anche se quella più incisiva, per le possibilità metanarrative e di abbattimento della quarta parete, è quella della presentazione pubblica della Creatura in cui tutti gli spettatori presenti a teatro diventano, come per incanto, parte integrante dello show.
Per informazioni sulle prossime date del tour v'invitiamo a consultare il sito ufficiale di Frankenstein Junior Il Musical.