High School Musical 3: Senior Year
E' l'ultimo anno di liceo per i Wildcats: Troy, Gabriella e i loro amici dovranno fare delle scelte per il futuro. Con questo episodio cinematografico High School Musical diventa, finalmente, quello che dovrebbe essere: uno spettacolare musical...
Recensione a cura di Andrea
TitoloHigh School Musical 3: Senior YearRegiaKenny Ortega
CastZac Efron, Vanessa Anne Hudgens, Ashley Tisdale
Uscita31 ottobre 2008
La scheda con i trailer
E infatti il grande schermo è servito molto a High School Musical 3: Senior Year, trasformando il mediocre prodotto per teenager di Disney Channel in un grande, spettacolare musical cinematografico.
La storia, anche questa volta assolutamente banale e scontata, viene usata come pretesto per coreografie e momenti di grande impatto. I Wildcats sono all'ultimo anno di liceo: quale modo migliore per dirsi arrivederci se non un ultimo, grande musical? Troy (Zack Efron) e Gabriella (Vanessa Anne Hudgens) ancora una volta saranno i protagonisti, ma quando lei deve partire per uno stage alla Stanford University la perfida Sharpay (Ashley Tisdale), accompagnata dalla nuova e invadente assistente inglese Tiara (Gemma McKenzie-Brown), prende il suo posto. E così, mentre i Wildcats si interrogano sul proprio futuro e sul futuro della loro amicizia, il giorno del diploma si avvicina...
Nell'allegra scuola di Albuquerque tutti i ragazzi sono bellissimi, anche lo sfigato e quasi emo Jimmie (Matt Prokop); tutte le ragazze sono stangone alla moda, compresa l'inglesissima (e naturalmente insopportabile) Tiara. L'unica fuori dal coro è la cicciottella - eppure bravissima a ballare - Martha (Kaycee Stroh), che dovrebbe forse rappresentare la (pur enorme) percentuale di giovani americani obesi che alla fin fine non riescono a identificarsi nel muscoloso Troy o nella snellissima Gabriella. La scuola di Albuquerque è la rappresentazione di un moderno ideale disneyano, nel quale buoni e cattivi sono tutti bellissimi, ma questi ultimi sono anche "strani" - e non è un caso se il chiaramente effemminato Ryan (Lucas Grabeel, un futuro Jim Carrey) nei tre film della serie non fa altro che mediare, indeciso, tra i Wildcat e la perfida sorella Sharpay. Un mondo francamente inquietante, dove tutto va sempre a finire bene, dove a scuola si studia solo musica, ginnastica ed economia domestica e dove il vero dramma sul futuro del protagonista Troy è se fare il giocatore di Basket come vuole suo padre (!) o il cantante di Musical (e ovviamente il compromesso sarà una università Californiana dove si studiano entrambe le materie).
Ma tant'è: almeno in questo terzo film possiamo associare l'illusa spensieratezza e la positività di fondo ai grandi musical di Gene Kelly o Fred Astaire - e per fortuna sembrano essere stati proprio questi gli illustri riferimenti a i quali si è ispirato Kenny Ortega (potentissimo quanto inarrestabile regista Disneyano che in passato lavorò proprio con lui, Gene Kelly). Nonostante le musiche assolutamente insapori (ma che fanno il loro lavoro conquistando i teenager), il risultato sul grande schermo è un susseguirsi di brillanti numeri di ballo, cantati, eseguiti e girati in maniera ineccepibile. Alcune messe in scena si fanno davvero notare, come la sequenza nella casetta sull'albero o quella ambientata a Broadway (e qui i rimandi sono sia agli anni cinquanta che al recente premio Oscar Chicago). L'espediente di decontestualizzare in ambienti estremamente teatrali la maggior parte delle scene di ballo funziona, e permette coreografie davvero spettacolari e suggestive.
Insomma, andando oltre alla trama insulsa, quello che salva High School Musical 3: Senior Year è il fatto che sia, finalmente, un vero musical. La speranza è che questo serva ad attirare i giovani verso un genere un po' tramontato che ha creato dei veri capolavori della Storia del Cinema...