I Medici - Lorenzo il Magnifico 2x03 e 2x04: la recensione
Il terzo e quarto episodio di I Medici si muovono tra la melensa banalità dell'amore tra Bianca e Guglielmo e la tormentata rivalità tra Lorenzo e Francesco
Il sentimento che prevale nello spettatore è la speranza che, celebrato il matrimonio tra i due giovani, la serie possa dar spazio a eventi di maggiore importanza drammatica, aprendo il campo a una scrittura meno affrettata e a un approfondimento psicologico che non oscilli tra uno Shakespeare da Bignami e Tre metri sopra il cielo. Perché sì, quando ci si mette d'impegno, I Medici ha qualcosa di buono da dare al suo pubblico: tutto ciò che concerne le dinamiche di potere, che valicano i confini di Firenze per toccare Roma, Milano, Volterra e persino Venezia, risulta più accattivante di qualsiasi usurato cliché sentimentale.
Altro triangolo storicamente plausibile cui viene concesso giustamente spazio è quello tra Giuliano de' Medici (Bradley James), Simonetta Vespucci (Matilda Lutz) e quel Sandro Botticelli (Sebastian de Souza) che farà assurgere la splendida fanciulla a sua musa ispiratrice; proprio questo ruolo è ricordato in una scena in cui il pittore fa posare Simonetta e Giuliano nei panni di Venere e Marte (il quadro in questione fu in realtà dipinto diversi anni dopo, quando entrambi gli amanti erano ormai deceduti). Nella contrapposizione tra il focoso scavezzacollo Giuliano e il delicato intellettuale Sandro intravediamo le possibili declinazioni dell'amore di Simonetta, che probabilmente verranno esplorate nel prosieguo della serie.
Ma non è agli amori dei rampolli medicei che si deve il punto d'interesse maggiore finora della serie: il quarto episodio, Il Prezzo del Sangue, tratteggia un efficace ritratto di Francesco de' Pazzi (Matteo Martari), aizzato dal carismatico zio Jacopo (Sean Bean) contro l'amico d'infanzia Lorenzo e, più tardi, contro il proprio stesso fratello, colpevole d'essersi unito in matrimonio con una Medici. La performance di Martari, inizialmente orientata a definire Francesco come parte del corpus di villain della stagione, trova in questa puntata tempo e modo per fiorire, concedendo al personaggio una tridimensionalità che scardina le convinzioni dello spettatore. Chi conosca la storia può facilmente prevedere l'evoluzione del rapporto tra Francesco e Lorenzo; tuttavia, per una volta, I Medici sembra usare a proprio favore l'arte del romanzare, delineando i contorni di una rivalità sorta sulle macerie di un'amicizia prematuramente stroncata.