Il Castello delle Stelle vol. 2: I Cavalieri di Marte, la recensione
Abbiamo recensito per voi il secondo volume de Il Castello di Stelle, opera di Alex Alice
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto.

In un’epoca in cui si guardava al futuro fiduciosi, un gruppo di scienziati è stato impegnato a dimostrare l’esistenza dell’Etere, tra cui l’esploratrice Claire Dulac, l'ingegnere suo marito Archibald e il figlio Séraphin. L’incredibile impresa ha però diviso la famiglia Dulac, la quale, suo malgrado, è finita al centro di un intrigo internazionale che ha coinvolto potenze mondiali quali la Prussia, la Francia e la Gran Bretagna, tutte impegnate in una corsa allo spazio decisiva per la supremazia sulle dirette rivali.
Comincia così la fantastica avventura narrata da Alex Alice ne Il Castello delle Stelle, romanzo grafico presentato in Italia da Oscar Ink e giunto lo scorso dicembre alla pubblicazione del secondo volume, intitolato I Cavalieri di Marte. Proprio il Pianeta Rosso diventa l’obiettivo di Séraphin, Sophie e Hans, giovanissimi viaggiatori che, dopo aver conquistato la Luna, sono pronti a poggiare i propri piedi sul suolo marziano.

Non è solo in questa invidiabile fusione che va ricercato il successo dell’opera: fondamentale il lavoro compiuto da Alice sui personaggi e sulla loro umanità, elemento centrale per la storia. Mossi da motivazioni varie (e discutibili), i protagonisti si fanno portatori delle molteplici emozioni umane: sete di potere, spirito di sacrificio, sapere scientifico e gusto per l'avventura. Ognuno mostra caratteristiche perfettamente riconoscibili e appassionanti; in particolare, l’attenzione viene catturata da giovani adulti al centro di un importante percorso di crescita, che emerge prepotente scandito da tutte le problematiche e le contraddizioni tipiche della loro età.
Il consueto apparato redazionale posto in chiusura ci accompagna dietro le quinte del progetto, mostrandoci interessanti approfondimenti sullo studio dei personaggi e sul loro ricercato character design.
I Cavalieri di Marte riesce nel difficile compito di alimentare la già elevata qualità dell’opera, qualcosa che, prima di aprire questo volume, ritenevamo impossibile.