Il club delle caverne, la recensione
Abbiamo recensito per voi Il club delle caverne, storica opera di Frederick Burr Opper, raccolta in volume da Castelvecchi Editore
Per quanto nel mondo tutto cambi continuamente, la natura umana non è cambiata, non sta cambiando e non cambierà mai.
Basta questo interessante passaggio, estratto dalla prefazione realizzata dallo stesso Frederick Burr Opper per il suo Il club della caverne a riassumere il filo rosso che lega tutte le vignette realizzate dall'artista, raccolte integralmente in volume da Castelvecchi Editore.
L'autore non si preoccupa di intingere di particolare realismo storico il suo universo narrativo, che appare strutturato in maniera molto simile a quello della società americana dei primi del '900, quanto a usi, più che costumi: avremo uomini preoccupati di perdere peso, altri che hanno paura del dentista, altri ancora che cercano nei tarocchi le risposte alle proprie domande, e c'è persino chi immancabilmente si lamenta della suocera. Questo solo per citare qualche esempio.
La grande ricchezza di tale opera risiede, paradossalmente, nella sua attualità: un lavoro realizzato ai primi del secolo scorso, con protagonisti uomini vissuti millenni fa, riesce a risultare tutt'altro che anacronistico. La satira costruttiva e intelligente di Opper va a dissezionare sapientemente le caratteristiche più peculiari del mondo che gli si parava davanti agli occhi, caratteristiche poi rielaborate in un contesto narrativo differente. Il risultato è una lettura di una gradevolezza disarmante. La leggerezza apparente del lavoro preso in analisi non va però a sacrificare la ricchezza di contenuti, dimostrando che l'arte può far sorridere e riflettere contemporaneamente.
Del resto, non diciamo nulla di nuovo: prima di noi ci avevano pensato, per esempio, William Hanna e Joseph Barbera, i quali si ispirarono fortemente ai contenuti de Il club delle caverne per realizzare una delle loro opere più note, quale è la serie animata The Flintstones, conosciuta in Italia anche con il titolo de Gli Antenati.
Il club delle caverne è stato pubblicato (in questa versione) dall'editore italiano nella collana Il Segno, la quale comprende anche Little Sammy Sneeze (qui la recensione) di Winsor McCay e Carlo il cane (qui la recensione) di A.B. Frost: questo è un trittico di opere storiche di ingente importanza, che hanno contribuito in maniera decisiva a fare della Nona Arte ciò che è oggi.