Il Giornalismo a Fumetti, la recensione
Abbiamo recensito per voi Il Giornalismo a Fumetti, magistrale saggio sull'argomento di Carlo Gubitosa
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Il Giornalismo a Fumetti, uscito in fumetteria e in libreria a inizio anno, è in prima istanza un apprezzabile e qualificato saggio sul graphic journalism e in seconda battuta un manuale semplice e illuminante per chiunque voglia prestare il proprio talento con la penna o con la matita a favore dell'informazione.
Come spiega Gubitosa nella premessa, il comics journalism è un ambito del Fumetto in continua innovazione ed evoluzione, che lo colloca al confine tra la sperimentazione più ardita e l'utilizzo consolidato e istituzionale al servizio della stampa nazionale e internazionale.
Dopo le autorevoli introduzioni di Matteo Stefanelli e Andrea Plazzi, viene fatta chiarezza nel capitolo introduttivo del libro tra i vari anglicismi - ormai abusati nell'utilizzo quotidiano - che vengono spesso confusi tra loro, ricostruendone in breve la storia: non-fiction novel e non-fiction comics, graphic novel e non-fiction graphic novel, comics journalism e audiovisual graphic journalism.
Nell'unità successiva viene effettuata l'analisi opposta, ovvero le tecniche del Fumetto applicate al Giornalismo. Viene soprattutto approcciato il concetto di sceneggiatura e sono sviscerate le sue infinite potenzialità di applicazione.
Il quarto paragrafo affronta le esperienze di giornalismo a fumetti, concentrandosi su modelli stranieri e nostrani, tra cui eccelle, va detto, la casa editrice BeccoGiallo.
Quello che ho in mente è che esiste una modalità condivisa di comunicazione che si basa sull'uso delle immagini e che questa sopravviverà. Come avverrà la sua trasmissione è qualcosa che non riesco a prevedere e penso che nessuno possa farlo […] Siamo creature che tendono alla comunicazione e la comunicazione per immagini continuerà nel tempo.
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Le ultime due parti del brossurato espongono alcuni notevoli lavori di giornalismo grafico e gli script relativi, curati dallo stesso Gubitosa.
Questo ennesimo gioiello del vasto e variegato catalogo di NPE non dovrebbe mancare nella libreria di ogni appassionato della Nona Arte, così come di chi ne ha fatto il proprio mestiere.