Il mistero delle pagine perdute - National Treasure
La famiglia Gates si ritrova a dover difendere la memoria di un loro antenato in una nuova caccia al tesoro. Tutto più imponente, ma il sequel de Il mistero dei templari risulta poco convincente...
Recensione a cura di ColinMckenzie
TitoloIl mistero delle pagine perdute - National TreasureRegiaJon TurteltaubCast
Se c'è qualcosa di stupefacente nei film hollywoodiani e nel modo in cui vengono recepiti dal pubblico, è la totale mancanza di memoria storica. La serie iniziata (in maniera simpatica) da Il mistero dei templari, vedeva protagonista uno studioso avventuriero in cerca di tesori del passato ed è stata lanciata come se si trattasse dell'invenzione del secolo. Ora, se qualcuno mi spiega la differenza con Indiana Jones (espressività limitata del protagonista compresa), gliene sarei grato. O meglio, la differenza c'è e non è piccola: Jon Turteltaub non è propriamente Steven Spielberg.
E' forse lui il maggiore indiziato del risultato deludente di questo secondo capitolo. Soprattutto all'inizio, c'è una totale mancanza di ritmo negli scambi ironici dei protagonisti, problema sorprendente considerando che Turteltaub viene dalle commedie. Al regista, va dato il merito di non aver ecceduto in azione, ma forse, è più una questione di budget, che ha portato ad una sola, vera scena da action movie (un decente - ma non eccelso - inseguimento nelle strade di Londra), mentre somme ingenti devono essere state spese per alcuni sontuosi set. Il fatto è che tutto sembra privo di mordente e il livello di eccitazione per questo giro del mondo risulta sorprendentemente basso.
In tutto questo, è difficile trovare colpe specifiche per gli attori, che si ritrovano di fronte ad un compito improbo. Certo, Nicolas Cage non è decisamente al suo meglio, ma quando un premio Oscar come Helen Mirren incarna un personaggio così sciapo, l'impressione è di un'occasione sprecata.
Curiosità: la pellicola si chiude con una sorta di cliffhanger che sembra decisamente preannunciare (meglio, minacciare) un terzo episodio. Peccato che l'argomento non venga esplicitato minimamente, anche se ovviamente ha a che fare con la pagina 47. Mi sarei aspettato una scena dopo i titoli di coda a riguardo, ma nulla. Forse, l'enigma più complesso di tutto il film è quello involontario...