Il respiro della foresta, la recensione
Huaqing Jin non intende spiegarci il Buddhismo o dirci la sua sull’argomento. Tramite ciò che ci mostra capiamo che i principali motivi del suo interesse sono due: l’idea di disciplina e il concetto di morte, entrambi a partire dall’estrema normalizzazione di queste monache.
La recensione di Il respiro della foresta, al cinema dal 22 maggio
Comincia con queste brevi e concise informazioni Il respiro della foresta, un documentario scritto, diretto e montato da Huaqing Jin che mira a raccontare il lato più umano e difficile del monachesimo femminile buddhista. Si tratta di un documentario di pura osservazione: non c’è nessuna voce narrante, l’occhio del documentarista si mimetizza con l’ambiente, rivelandosi solo ogni tanto con qualche cartello informativo che segna il passare del tempo (si arriva fino al 2019) e che qua e là fornisce alcune spiegazioni.
Il respiro che trae il documentario da queste scelte narrative e stilistiche appare così piuttosto incerto, apparentemente guidato dal caso e dall’occasione (un cadavere mangiato dagli avvoltoi, un rimprovero a una monaca che non ha studiato, la pioggia che irrompe durante una pratica). Di qualità specificamente - ed evidentemente - cinematografica Il respiro della foresta non ha molto: la sua visione si avvicina molto a quella di un reportage antropologico che sicuramente soddisferà i più curiosi su questa realtà specifica ma che, per chi non è interessato all’argomento, potrebbe facilmente risultare macchinoso, difficile da comprendere se non “a fine percorso”.
La disciplina buddhista ne viene in questo modo fuori come lontana dagli stereotipi occidentali: Il respiro della foresta ce lo fa capire bene - la disciplina è vera sofferenza, incertezza. Nessuna di queste monache, nemmeno le più anziane, ha la verità o la pace in tasca. Accettare questa incertezza, così come quella della morte, è l’unica via percorribile. Nonostante la paura addosso.
Siete d’accordo con la nostra recensione di Il respiro della foresta? Scrivetelo nei commenti!