Infini-T Force 1, la recensione
Abbiamo recensito per voi il primo numero di Infini-T Force, manga edito da J-POP
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Esaudisco qualsiasi tuo desiderio…
Questa frase accompagna il pacchettino recapitato da un misterioso e sinistro fattorino Emi Kaido; la matita contenuta all’interno sembra essere in grado di realizzare l’impossibile. Ancora sorpresa, la giovane liceale si ritrova ostaggio nel corso di una rapina in un supermercato e, in un gesto estremo, chiede al magico strumento di salvarle la vita. Come per incanto, ecco materializzarsi Ken l’aquila – della Squadra G – pronto a sventare la minaccia e trarla in salvo.
Dopo un incipit forzato e un po' pretenzioso, la storia ingrana grazie al giusto equilibrio tra azione e costruzione dei personaggi. La vicenda portante offre un buon pretesto per unire sotto un’unica causa i diversi protagonisti di questo elettrizzante manga. Vengono presentati con cura i vari Gatchaman, Polimar e Kyashan trasportandoli in un contesto attuale e vicino alla sensibilità dei lettori più giovani.
Partendo dal solido substrato offerto dalla versione primigenia dei personaggi, Kodachi opera una riscrittura fedele che li restituisce perfettamente calati in questa realtà, nonché portatori di forti travagli interiori; ecco, dunque, l’intransigente membro della Squadra G interpretare simpatici siparietti con la giovane Emi, o l’impacciato investigatore Takeshi nascondere un'insospettabile risolutezza. Le rispettive posizioni sul tema della giustizia – garantista il primo, giustizialista il secondo – portano a un iniziale scontro tra i due eroi, come spesso accade nei fumetti di supereroi.
Superato l’imbarazzo iniziale, il manga prosegue spedito la sua marcia coinvolgendo il lettore in una corsa ricca di mistero ed emozionanti duelli. A queste riuscite componenti si aggiunge una splendida veste artistica che impreziosisce ulteriormente questo albo d'esordio: le tavole di Ejiri sono ricche di dettagli che esaltano l’ottimo character design, mentre la grande cura dei dettagli non va a inficiare il dinamismo - elemento centrale, data la natura dei protagonisti - cosa che rende davvero ammalianti alcune sequenze.
Infini-T Force 1 non è solo un’operazione figlia della nostalgia ma anche un riuscito tentativo di mantenere viva la memoria di personaggi storici per restituirla vigorosa a un pubblico neofita. Catapultate in un'inedita realtà, le creazioni di Yoshida mantengono intatto il loro fascino e si candidano a vivere una nuova fortunata stagione.