Inkspinster - Confessioni di una zitella, la recensione
Abbiamo recensito per voi Inkspinster - Confessioni di una zitella, opera di Deco
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Nella prima metà degli anni 2000 non c'erano ancora i social network, perciò i primi webcomic italiani sono apparsi su blog e siti indipendenti, qualcosa di simile alle attuali pagine FB, ma con la sostanziale differenza che per scoprirli si doveva contare più che altro sul passaparola, sui consigli di una community di appassionati di fumetti particolarmente animata in quegli anni, seppur di nicchia. Con il passare del tempo, questo fenomeno ha trovato modo di esplodere grazie a diversi siti e portali che aggregavano i titoli più interessanti, e alla pubblicazione - autoprodotta o per mano di lungimiranti case editrici - di volumi che era possibile scoprire tra gli stand delle fiere del Fumetto (molto meno affollate di come siamo abituati a vederle oggi).
Un esempio perfetto di autrice che si meriterebbe di certo maggior visibilità è Deco, il cui tratto inconfondibile si fa amare fin dal primo sguardo.

All'interno di Confessioni di una zitella troverete molti elementi che oggi sono armi narrative ormai abusate dalla maggior parte dei fumettisti del web: animali parlanti, ansia, amori non ricambiati, strane ossessioni personali e piccole sfighe quotidiane, ma tutto viene usato con un ottimo senso della misura, senza mai calcare la mano su uno solo di questi aspetti, così da offrire continuamente sorrisi generati in modo eterogeneo.
Ci si affeziona e ci si riconosce nelle stramberie e nella goffagine della protagonista, avatar d'inchiostro dell'autrice, e questo rende ancor più efficace l'universo surreale costruito attorno a essa. Il cast di comprimari è ridotto a due amici di Inkspister, i suoi genitori, il gatto, e una rockstar tenebrosa che durante il giorno lavora in una falegnameria, il bello e dannato da venerare segretamente.
Assieme a queste riproposte c'è una selezione delle tavole più recenti realizzate in questo decennio, che si possono trovare periodicamente sul sito dell'autrice o su Ballons. È un modo per conservare in formato cartaceo una parte delle creazioni di Deco, artista che senza dubbio vale la pena seguire e che si meriterebbe una maggior visibilità.