Jennifer's Body - La recensione
Una cheerleader, dopo una tragedia che ha provocato la morte di alcuni giovani, inizia a uccidere i ragazzi della sua scuola. Massacrato in patria, un film poco efficace, ma soprattutto un horror che non sembra conoscere le regole del genere...
Recensione a cura di ColinMckenzie
TitoloJennifer's BodyRegiaKaryn KusamaCast
Megan Fox, Amanda Seyfried, Johnny Simmons, Adam Brody, Sal Cortez, Ryan LevineUscita10 dicembre 2009
La scheda del film
L'altra possibilità è pensare che, se si è sopravvalutato assurdamente il lavoro sullo script di Juno solo due anni fa, non è una buona idea per questo 'compensare' attaccando ferocemente un film semplicemente inutile. Perché, giusto per non generare equivoci, i problemi de Jennifer's Body sono notevoli e rendono impossibile dare la sufficienza a questo titolo. Ma la cosa interessante è che, se tutti si sono concentrati sulle due 'dive' (attrice e sceneggiatrice), l'enorme difetto della pellicola è sicuramente da ricercare dietro la macchina da presa.
Karyn Kusama, a proposito di sopravvalutate, era stata probabilmente lodata oltre misura per il suo Girlfight, ma almeno aveva portato in scena un bel ritratto femminile non banale. Qui invece si vede chiaramente che la Kusama conosce l'horror come il greco antico (anzi, forse peggio). Manca una qualsiasi tensione nelle scene che dovrebbero risultare più avvincenti e che invece vengono girate in maniera stereotipata e piatta. Ma, soprattutto, manca un'idea coerente di quello che si vorrebbe fare con il film.
E arriviamo a Diablo Cody. Come già detto, chi scrive non è mai stato un suo fan e quindi non avevo certo grandi aspettative. Diciamo che, senza fare cose vergognose, è comunque difficile capire le ragioni di alcune scelte. Perché, per esempio, si aspetta un'ora per rivelare il segreto di Jennifer, quando già dal trailer si sapeva tutto? E se la vicenda gialla non ha volutamente senso, almeno si poteva optare per un tono più surreale e deliberamtamente folle.
L'unica nota positiva sono le due protagoniste. Megan Fox se la cava bene con un ruolo non semplice e poco accattivante, che certo non suscita le simpatie del pubblico. Invece, Amanda Seyfried dimostra di poter avere un discreto futuro davanti a sé, considerando che se è riuscita a reggere un film del genere con un ruolo così mediocre, può sicuramente puntare a risultati migliori.