Khaal: Cronache di un imperatore galattico, la recensione
Khaal, il graphic novel scritto da Louis e disegnato da Valentin Sécher è l'opera con cui Mondadori Comics ha deciso di esordire, come annunciammo giorni fa, con la nuova collana dedicata al fantasy e alla fantascienza: Fantastica. Ecco la recensione.
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Khaal: Cronache di un imperatore galattico raccoglie i due volumi usciti il primo nel 2011 e il secondo lo scorso anno in Francia per Soleil.
Il graphic novel scritto da Louis e disegnato da Valentin Sécher è l'opera con cui Mondadori Comics ha deciso di esordire, come annunciammo giorni fa, con la nuova collana dedicata al fantasy e alla fantascienza: Fantastica.
Si tratta senza dubbio di un'edizione di qualità, impreziosita dagli schizzi preparatori raccolti a fine libro e dal contenuto molto suggestivo che tuttavia presenta alcune dissonanze nel suo sviluppo.
Il soggetto è accattivante, potente, strutturato sulla figura del protagonista, uno spietato, brutale tiranno che ricorda il peggio delle nostre epoche passate. La sceneggiatura è tuttavia troppo articolata, il flusso sequenziale è ostacolato da testi a volte troppo aulici e verbosi che distolgono dal filo della trama, appesantendo la lettura. Sopperiscono i disegni sontuosi di Sécher all'esordio, come professionista. È curioso come il meno esperto nel team creativo di Khaal, abbia offerto dei due, la performance più coerente, intensa e matura.