Kids With Guns, la recensione
Abbiamo recensito per voi Kids With Guns, opera di Capitan Artiglio edita da BAO Publishing

Quando chi vi scrive ha visto per la prima volta i disegni di Capitan Artiglio, ha colto fin da subito la potenza di quelle illustrazioni che, pur decontestualizzate, riuscivano a trasmettere un intero mondo all'osservatore. A distanza di tempo, dopo aver letto il suo Kids With Guns, possiamo confermare quella prima impressione legata a una realtà viva e pulsante anche sotto il profilo della narrazione e della gestione del linguaggio a fumetti.
L'impatto visivo è decisamente fuori scala, perché presenta una coerenza degli elementi visivi costante su ogni tavola; uno su tutti, l'uso narrativo del fumo e del vapore, integrato con il posizionamento dei balloon. Mai una sequenza poco leggibile, mai un momento di smarrimento o di confusione in quanto viene mostrato. Pur spostandosi su diversi piani temporali, la storia stessa appare sempre chiara e definita, così come le inquadrature e gli espedienti narrativi.
Nella storia, il confine tra fuorilegge e poliziotti è labile come quello tra il bene e il male, per questo nella Valle e a Thunderat City si incontrano e scontrano figure esagerate con aspetti sempre eccessivi e grotteschi che rendono ogni character design tanto pittoresco quanto rappresentativo. In un mondo in cui sono in vigore regole che permettono elementi straordinari, il loro essere inseriti con coerenza e cognizione di causa rappresenta la sottile linea tra lo stupore e l'incredulità.
Lo stile estremamente personale dell'autore piemontese incarna una commistione tanto strana quanto convincente di elementi western, punk, sci-fi e magici, facendo propri i chiari riferimenti alla narrazione visiva di Jacovitti e Moebius, con una spolverata di Tank Girl. Lo stesso titolo del libro è un chiaro riferimento ai Gorillaz, che nei loro videoclip utilizzano un'estetica in linea con il genere.

In più di 200 pagine, Capitan Artiglio getta le basi per una storia ad ampio respiro prendendosi tutto il tempo necessario per caratterizzare al meglio i protagonisti della vicenda. Nonostante questo volume presenti solo la parte introduttiva della trama, i personaggi e i luoghi mostrati hanno un'identità forte e definita, costruita su un uso sapiente degli stereotipi di genere.
Al termine della lettura si ha l'impressione di avere tra le mani qualcosa di semplicemente diverso, che si discosta dalla narrazione intimista dilagata nel fumetto autoriale degli ultimi anni spostandosi su tempi serrati e dialoghi pulp. Uno dei punti di forza dello stile dell'autore è sicuramente la doppia velocità di lettura delle pagine: se da un lato i testi permettono al lettore di avanzare velocemente nella storia, dall'altro il dettaglio dei disegni offre continui spunti per soffermarsi o tornare indietro alle pagine precedenti.
Se le premesse di qualità viste in questo volume si confermeranno nei prossimi, è possibile affermare con serenità che l'intera vicenda potrebbe costituire una delle migliori serie viste nel panorama del Fumetto italiano.
