La casa, la recensione
Abbiamo recensito per voi La casa, recente opera di Paco Roca edita da Tunué
Inutile perdersi in inutili preamboli, La casa, recente opera del fumettista spagnolo Paco Roca, è un'opera splendida, che porta con sé un incredibile bagaglio di umanità in grado di togliere il fiato, specie al lettore che ha conosciuto, suo malgrado, un dolore così unico e difficilmente definibile come è quello di aver perduto una persona cara, con la quale si è condivisa buona parte della propria vita. Proprio questa premessa è il seme che, piantatosi nel cuore e nell'anima dell'autore valenciano, ha dato vita a questo racconto: Paco Roca ha infatti realizzato La casa per raccontare della perdita del proprio padre, e, grazie a quel complesso meccanismo che consente a un artista capace di metabolizzare il proprio lutto facendo quello che sa fare meglio, il risultato è spiazzante, nel senso più positivo del termine.
Dal punto di vista grafico, Roca riesce a rappresentare questa storia con il suo consueto tratto, pulito, raffinato ed essenziale, concentrandosi moltissimo sui dettagli, talvolta quasi impercettibili, che caricano il racconto di un funzionale simbolismo. Anche il colore, in questo caso, è uno dei cardini dell'opera: le scelte cromatiche dell'autore non sono mai casuali, ma servono a imprimere maggiore sentimento a ogni pagina de La casa.
In conclusione, questo libro rappresenta uno dei punti più alti di sempre della produzione di Paco Roca, proprio perché una delle opere più partecipate e intime di un autore che ha fatto della propria vita una fonte quasi inesauribile di fumetti che vanno letti (almeno) una volta nella vita. La casa è a tutti gli effetti un "ritorno a casa" dopo un viaggio chiamato vita, cosa che porta con sé un bagaglio di immagini, rumori, odori, esperienze e ricordi che definiscono l'esistenza di ogni essere umano