L'Altra Faccia del Diavolo - La Recensione
Il found footage di William Brent Bell ripete, in chiave minore, il succeso commerciale della saga di Paranormal Activity, ma le similitudini si fermano qua...
Il genere del found footage sta trovando sempre più una sua grammatica ben delineata, che fa leva su un elemento ben preciso che tende a riproporsi in maniera programmatica; una reiterazione che avviene a prescindere dal sottogenere, commedia piuttosto che horror, cui il titolo in questione appartiene. Parliamo di quella dimensione interattiva, ludica che si va a creare fra gli utenti e quello che circonda il film stesso, ovvero sia il cosiddetto marketing virale.
Ma quando si parla, appunto, di opere found footage, questo confine tende ad assottigliarsi ancor più: molto spesso, con la complicità delle riprese “finto amatoriali” e di un cast formato da perfetti sconosciuti, tutta la comunicazione che rotea attorno a questi film crea, sostanzialmente, una perfetta aderenza fra le vite dentro e fuori lo schermo.
L'Altra Faccia del Diavolo, film di William Brent Bell che racconta i nefasti esiti della possessione demoniaca della “povera” Maria Rossi e le successive indagini condotte da sua figlia Isabella, non sfugge alla regola. Per mesi e mesi vi abbiamo segnalato i vari materiali virali che hanno contribuito a trasformare il film in un autentico successo. Il film, distribuito dalla Paramount tramite la Insurge, l'etichetta della major improntata al cinema di genere, ha già incassato più di ottanta milioni di dollari a fronte di un costo di realizzazione di appena un milione di dollari – pubblicità esclusa – battendo nettamente l'altro esorcismo arrivato di recente nelle sale, The Last Exorcism.
Se c'è un fattore decisamente interessante di The Devil Inside, è di matrice “sociologica” piuttosto che prettamente cinematografica. Il ritorno in auge del cinema a base di possessioni può essere, scolasticamente, fissarto al 2005, anno di uscita del riuscito The Exorcism of Emily Rose di Scott Derrickson. L'Altra faccia del Diavolo s'inserisce a pieno titolo in un filone cinematografico che fa leva sulla volontà di recupero della religione e spiritualità, seppur attraverso la raffigurazione dei pericoli del Maligno. Sia che si tratti di Insidious, piuttosto che di Paranormal Activity, dietro le minacce che affliggono i più o meno scettici protagonisti delle varie storie, non c'è un boogeyman qualsiasi, ma il male nella sua accezione più autentica.
Ma non è con le considerazioni di natura sociale che si decreta la riuscita, o meno di una pellicola.