Le Cronache di Eternal Warrior vol. 3: I Giorni dell'Acciaio, la recensione
Il terzo volume di Le Cronache di Eternal Warrior ci presenta un personaggio combattuto e dubbioso, come mai visto prima
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
"I Giorni dell’Acciaio è un volume che ci permette di comprendere l’enorme potenzialità del personaggio, lasciandoci presagire i molteplici sviluppi di cui è stato protagonista il Nostro."Ancora una volta, Milligan riesce a offrirci uno sguardo diverso sul personaggio, chiudendo la sua run sulla serie con uno storyarc intenso e ben congegnato. Per la prima volta, scorgiamo delle crepe nell’aura di imperturbabilità che da sempre accompagnano il protagonista della testata. L’emergere di una componente umana permette una maggiore immedesimazione nel guerriero e ci fa rivivere cicliche crisi che accompagnano il vissuto di ognuno di noi. La perdita di riferimenti, il vuoto lasciato dal crollo di istituzioni (siano essere religiose o politiche), la ricerca di nuovi stimoli: con i dovuti paragoni, i dubbi di Gilad sono i dubbi di ognuno di noi, chiamato a trovare un modo per rialzarsi e lottare per la propria libertà.
I disegni di Nord riescono a sublimare le diverse suggestioni di questo racconto: l’artista canadese è abile nel catturare le diverse sfumature umorali dei protagonisti e valorizzarle con un lavoro sempre preciso, suggellato dai colori di Brian Reber. Discorso analogo può essere esteso anche alle sequenze più concitate, dove la cura dei dettagli permette di presentare tavole davvero coinvolgenti.
I Giorni dell’Acciaio è un volume che ci permette di comprendere l’enorme potenzialità del personaggio, lasciandoci presagire i molteplici sviluppi di cui è stato protagonista il Nostro.
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