Looking 2x07, "Looking for a plot" - La recensione
Questa settimana, Looking ci regala un commovente episodio a sé stante, con una Doris finalmente protagonista assoluta
Looking for a plot si apre nel modo più classico, riallacciandosi alla figura barbina fatta da Patrick al party di Halloween alla fine dello scorso episodio. E saremmo portati a credere che la puntata indaghi le conseguenze dell'imbarazzante discorso fatto dal ragazzo in preda ai fumi dell'alcol, quando ecco arrivare una telefonata che stravolte tutto e tutti: il padre di Doris è morto, la donna deve recarsi a Modesto per le esequie. Ad accompagnarla, ci sono sia Dom - amico d'infanzia nonché fidanzatino della sua adolescenza, conosciuto e atteso in un certo senso da tutto il parentado della donna - e Patrick che, per sua fortuna, ha ben poca dimestichezza con i funerali.
Altrettanto significativa è la scena nel cimitero, in cui osserviamo dapprima Dom cercare la tomba di suo padre, per poi dichiararsi sconfitto e disposto a un esperimento: salito in macchina con Patrick e Doris, mentre l'auto sfreccia per uscire dal camposanto, grida a gran voce il tardivo outing che non fece in tempo a fare con il genitore. Un momento pacificatore splendido, interrotto da un colpo di scena che mozza letteralmente il fiato in gola al pubblico: un camion travolge il veicolo, e il montaggio ci porta direttamente alla sala d'attesa di un ospedale, dove Doris e Dom sono seduti uno di fianco all'altro. Se Looking seguisse i cliché tradizionali della narrazione televisiva e cinematografica, questa scena sarebbe l'anticamera di una tragedia. Ma, ancora una volta, il banale è aggirato con cura, e Patrick spunta col suo bel braccio al collo ("Non potrò masturbarmi per tipo due settimane" dichiara dolente), tranquillizzando chi tra noi avesse il cuore troppo sensibile. Nella stessa scena, assistiamo al consolidamento di due legami: Doris ha appena perso l'ultima radice familiare che le restava, e si accinge a rimettere insieme i pezzi della sua vita mettendo a disposizione di Dom i soldi ereditati dal padre, perché ormai l'amico rappresenta la cosa più vicina al concetto di famiglia che le sia rimasta. Ma non finisce qui: avvisato dal gruppo, ecco arrivare in ospedale Malik, al cui collo Doris si getta lasciandosi alle spalle ogni preesistente scetticismo sul loro rapporto. Gli sta dando una possibilità, si sta appoggiando a lui corpo e anima, e di questo non possiamo che essere felici.
Gli amici tornano a San Francisco, e l'episodio torna automaticamente a concentrarsi su Patrick. Sotto casa del ragazzo, ad attenderlo, c'è nientemeno che Kevin, che senza giri di parole gli comunica di aver finalmente lasciato Jon. "Sono completamente, dannatamente innamorato di te" dichiara l'ex fedifrago, "vorrei sapere se puoi darci una possibilità, solo a me e te". E Patrick contrariamente a quanto fatto nella prima stagione con Richie, non esita. Annuisce e bacia Kevin d'un fiato, in barba ai dubbi. Forse non è pronto neppure stavolta, chissà, ma vale la pena tentare. In questo, la storia di Doris è l'antecedente specchio di quella del protagonista: lo spinge a compiere un ampio passo sulla via della fiducia e, cosa più importante, veicola i sentimenti del pubblico su un terreno già precedentemente arato. Abbiamo approvato il tenero abbandono di Doris sulla spalla di Malik e il dissiparsi di dubbi troppo a lunghi mantenuti solo per principio: per quanto Kevin possa essersi comportato male, il romanticismo che chiude l'episodio ci culla in una dimensione in cui il vero amore non sembra pura utopia. Almeno, fino al sorgere dell'alba.