Lovesick Dead, la recensione
Lovesick Dead si attesta come una delle migliori opere firmate dal maestro dell'orrore Junji Ito
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
La storia che dà il titolo al volume, composta da cinque capitoli, è ovviamente il pezzo forte. La vicenda è ambientata nella cittadina di Nazumi, perennemente avvolta da una fitta nebbia. Tra le sue strade si pratica una bizzarra forma di divinazione: la crucimanzia. Chi desidera un responso sul proprio futuro affettivo può fermarsi a un incrocio e chiedere consiglio - letteralmente - al primo che passa. Cominciano però a registrarsi diversi suicidi tra le studentesse della zona: pare che ognuna di esse sia stata spinta all'atto estremo da una profezia infausta, dispensata da un misterioso giovane presto soprannominato il bel tenebroso del crocevia. Gli strani casi di cronaca nera sembrano coincidere con l'arrivo a Nazume del giovane Ryusuke, il quale nasconde un tragico segreto legato a un caso di crucimanzia.
"L'ennesima prova dell'inesauribile fantasia di Junji Ito, unita a uno stile visionario in grado di creare atmosfere angosciose e immagini raccapriccianti di grande impatto."Come nei capisaldi della sua vasta produzione, Ito si concentra essenzialmente sulla fragilità della condizione umana per esasperarne tutte le contraddizioni, le debolezze e porre la domanda cruciale che accomuna Lovesick Dead ad altri capolavori del fumetto horror, quali Dylan Dog e The Walking Dead: dov'è il mostro, fuori o dentro di noi?
Come dicevamo in apertura, il prezioso volume della casa editrice torinese contiene quattro racconti brevi. The Bizzarre Hikizuri Siblings, articolato in due episodi, mostra le gesta di una famiglia che ha perso i genitori e i cui sei figli palesano comportamenti a dir poco inquietanti. Quello che coinvolge giovani dall'indole crudele e disturbata è un incubo ricorrente che riappare in diverse e rinnovate forme nella vasta bibliografia di Ito, per non parlar del tema dei fratelli demoniaci, che ritroviamo ampliato in Dissolving Classroom.