Luck 1x05, "Episode Five": il commento
Luck dipinge un nuovo affresco sul mondo che racconta e lo fa con un intensità e un pathos difficili da raggiungere, anche se con arricchimenti narrativi minimi.
Ace, nonostante abbia più volte ribadito a Gus il suo totale rifiuto nei confronti di una qualsiasi idea romantica, si comporta come un adolescente innamorato quando si rapporta con l’adorabile Claire. E, forse, se decide di restare a fare compagnia al cavallo ferito è anche per dimostrare che persona di buon cuore può essere. Come se 367 mila dollari non l’avessero già reso chiaro. Il rapporto tra Ace e Escalante si conferma, invece, parecchio conflittuale. Due galli nello stesso pollaio non possono stare; Ace tenta di chiarire subito chi comanda ma l’allenatore è intenzionato a fargli capire che non è disposto a prendere ordini da nessuno.
Del mondo dei fantini si parla dal punto di vista dell’agente Joey che, prima assicura l’apprendista sul fatto che sarà lui a montare il cavallo di Ace, e poi deve dirgli che non se ne fa nulla. Il tutto sotto gli occhi di Ronnie, la stella tra i suoi clienti, che approfitta dell’occasione per scaricarlo. Joey cerca conforto dalla segreteria di quella che dev’essere la sua ex moglie che non è troppo disposta ad accogliere le velate richieste d’aiuto del nostro balbuziente amico. Bisogna riconoscere l’ottimo lavoro svolto fin qui da Richard Kind che in mezzo ad attori del calibro di Dustin Hoffmann e Nick Nolte spicca comunque con un’ottima caratterizzazione del suo personaggio. Le nevrosi, l’insicurezza e l’essere passivo-aggressivo del personaggio, urlano in quella che è una delle interpretazioni migliori della serie.
A proposito di Nolte; Walter Smith non compare in nessuno dei frame della puntata. Puntata che rimane comunque da nove, ma che sarebbe potuta essere da dieci con una sola entrata del vecchio allenatore.