MasterChef Italia, puntate del 12 ottobre: il commento
Questa settimana gli aspiranti Chef di MasterChef Italia, tra le varie prove, hanno affrontato i 60 invitati di un matrimonio...
Da un lato c’è Federico, dapprima osteggiato dagli chef per la sua nomea di pasticcione caotico capace di sporcare la propria postazione come farebbe un branco di cani impazziti, ed eletto bonariamente “intermezzo comico” della compagnia; dall’altro abbiamo Alessandro, etichettato dai giudici come lecchino e “tanto prolisso quanto poco produttivo”, che assume ancor più i connotati del Villain all’interno del programma, continuando a rimarcare la carenza di encomi con espressioni da Mignolo col Prof e commenti dinanzi alla ennesima, mancata conquista del mondo...

Tornando alla sfida notiamo un incremento nell’eleganza dei piatti, sia nella composizione che nell’ideazione. Anche questa volta Alberico riesce a conquistare una vittoria: è il turno dell’invention test, e come premio avrà la possibilità di scegliere all’interno del tema “pasta fresca” per quale delle 3 varianti optare. Sceglierà "pasta fresca ripiena".
Pasta fresca è sinonimo di Emilia Romagna, ed è per questo che i concorrenti saranno accompagnati e consigliati da Stefano Bicocchi, alias “Vito” ,verace comico romagnolo accompagnato da una procace “azdora”, la regina del focolare romagnolo, il simbolo positivo di una operosità instancabile e il cardine del tradizionale nucleo famigliare in Romagna, nel nostro caso la signora Ambra mostrerà ai concorrenti i segreti di una perfetta pasta fresca: come coccolare l’impasto, tirarlo, esaltarlo.

Chiara si aggiudica l’invention test stupendo i giudici con dei classicissimi tortellini in brodo eseguiti magistralmente, per lei la possibilità di scegliere la propria squadra nella sfida in esterni della prossima puntata. Davide è l’altra faccia della medaglia, graziato più e più volte dagli Chef che questa volta non potranno esimersi dal nominarlo il peggiore, chiedendogli di riconsegnare il grembiule di Masterchef e lasciare gli studi.
Nello splendido scenario lodigiano di Palazzo Calderari i nostri concorrenti avranno la responsabilità di cucinare per un matrimonio con 60 invitati, preparando un antipasto, un primo e un secondo per squadra. Alla vincitrice della sfida precedente, Chiara, il lusso di scegliere non solo i componenti della sua squadra (blu) ma anche il tipo di menu, di mare, o di terra. Furbescamente Chiara sceglie il menu di terra, consapevole che sarà il secondo ad uscire in sala e avvantaggiandosi così di un maggior margine di tempo.
Il pressure test di questa settimana è pura poesia proteica: 20 tagli di carne da indovinare guardando, toccando e annusando; colui che indovinerà meno ingredienti sarà eliminato.
Diego e Federico vengono quindi chiamati a realizzare in 5 minuti la maionese migliore della propria vita, che varrà la loro permanenza all’interno della trasmissione.
Pronti? tre, due, uno, via! Eccoli agguantare la ciotola con la mano sinistra, la frusta con la mano destra, e l’olio con la mano... ops!... piccola débâcle quando i due concorrenti mollando la presa dalla ciotola per versare l’olio, e continuando ad agitare la frusta, si rendono conto che le rispettive ciotole stanno prendendo vita o “ballando la Samba” come suggerisce Federico, che colto da un colpo di genio placca la ciotola con la coscia destra con l’estro e l’energia della protagonista di Flashdance.
...tutto questo varrà la vittoria del giovane concorrente emiliano valutato non solo per la sua originale performance ma per la cremosità, l’omogeneità e il gusto della sua salsa a discapito dello skipper Diego, che purtroppo non riesce a raggiunger il giro di boa in MasterChef Italia.
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