Miles - Assolo a fumetti, la recensione
Abbiamo recensito per voi Miles - Assolo a fumetti, graphic novel di Lucio Ruvidotti

Miles Davis è uno dei pochi musicisti che hanno realmente cambiato il modo di scrivere e fruire la "Seconda Arte", nel corso della Storia, mostrando al mondo continue innovazioni di carattere compositivo ed esecutivo che trascendono la mera padronanza del linguaggio e dello strumento.
Con Miles Davis - Assolo a fumetti, graphic novel proposta da Edizioni BD nella collana Icone, il fumettista Lucio Ruvidotti intende offrire una vicenda senza argini e fuori dai canoni che catapulti il lettore al centro della narrazione, dandogli come unici appigli le parole dell'uomo e di chi gli è stato vicino nel corso degli anni.
Quello dipinto da Ruvidotti è un Davis scontroso, perfettamente consapevole delle sue capacità e della sua influenza nel panorama musicale mondiale; un istrione indomabile che, come spesso accade, è davvero difficile da trattare. La passione per le note intese come mezzo di emancipazione degli afroamericani nei confronti degli oppressori, i bianchi, che perpetuano nei loro confronti un atteggiamento ostile e denigratorio.
Illustrando un momento storico di forte divisione a causa del colore della pelle, anche la resa cromatica all'interno del fumetto ha il suo peso in termini narrativi. Le varie sequenze assumono diversi toni per esprimere in modo più coinvolgente non solo il contenuto emotivo, ma anche la differenza sociale che muta nel corso dei decenni.
La scelta di intervallare i singoli racconti con brevi pensieri e posizionare unicamente nella parte finale del libro l'apparato testuale analitico, che comprende le considerazioni di Giorgio Fontana e una cronologia essenziale, è sicuramente vincente, perché permette di fruire la lettura senza alcun preconcetto legato al musicista e al suo contesto storico.
Nel caso di un lavoro come Miles - Assolo a fumetti, impostato con simili presupposti, un simile flusso di coscienza rappresenta un punto di forza piuttosto che un difetto, lasciandosi cullare tra le noti più dolci e facendosi scuotere da quelle più aspre.
Fonte immagini: Acetati
