The Mist
Una misteriosa nebbia nasconde delle creature assassine e blocca decine di persone in un supermercato. Tratto da Stephen King, un horror con diversi difetti, ma con un finale molto coraggioso...
Recensione a cura di ColinMckenzie
TitoloThe MistRegiaFrank DarabontCastThomas Jane, Marcia Gay Harden, Laurie Holden, Andre Braugher, Toby Jones, William SadlerUscita10 ottobre 2008All'inizio, in questa atmosfera di nebbia completa che avvolge tutto, si ha paura (considerando che chi scrive non ha letto il libro) che tutto risulti un film d'atmosfera (si fa per dire) e noiosetto come E venne il giorno. In realtà, la minaccia è decisamente concreta e tangibile, con delle creature che (idea forse da sfruttare meglio) non sembrano necessariamente cattive (anche se sono assassine) e che vediamo morire soffrendo. Ma francamente le scene più horror ricordano troppo da vicino film come Alien e La cosa, senza risultare particolarmente efficaci.
Dove il film funziona meglio è sicuramente nel rapporto tra i vari personaggi. Infatti, da esterna che era, la minaccia diventa interna, grazie ad un clima di tensione costruito bene e che riesce a non scivolare quasi mai nel camp involontario (come capita spesso con questi prodotti), soprattutto grazie ad un cast notevole. D'altronde, non sono molte le pellicole horror che possono vantare un premio Oscar come Marcia Gay Harden (che però alla fine risulta un po' eccessiva), Andre Braugher (la serie televisiva Homicide, I fantastici quattro e Silver Surfer) e Toby Jones (Infamous - Una pessima reputazione). Insomma, come spesso avviene nei romanzi di Stephen King, le rivalità e le paure umane sono alla base di azioni drammatiche e ripugnanti, qui descritte efficacemente. Peccato per l'incredulità (poco convincente) che all'inizio alcuni personaggi provano verso le parole del protagonista.
Così, si può capire in parte perché la pellicola non ha avuto grande successo (ma considerando il budget di 18 milioni, non è neanche il caso di parlare di flop), considerando certe scelte rischiose e magari la mancanza di un pubblico preciso per un prodotto del genere. Tuttavia, a pensare che titoli orribili come la miniserie televisiva de L'ombra dello scorpione vengono considerati tra i migliori adattamenti di Stephen King, allora The Mist va sicuramente (senza enfasi, per carità) rivalutato...