FILM

Nocturne, la recensione: un thriller che convince

Adattamento televisivo dei romanzi di Lars Kepler, la nuova miniserie di Apple TV punta su un grande cast per tenere alta la tensione. Il risultato è un thriller che intrattiene e coinvolge preservando l'anima dell'opera originale.

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Le indagini di Joona Linna, nella serie Apple TV ribatezzato Jonah Lynn, ritornano sugli schermi, questa volta televisivi, offrendo agli spettatori gli intrighi e i misteri creati da Lars Kepler, pseudonimo utilizzato dai coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril per firmare i loro romanzi gialli che si addentrano nella mente di assassini e detective. Il film del 2012 diretto dal regista Lasse Hallström non ha portato all’adattamento dei capitoli letterari successivi agli eventi al centro del film L’ipnotista e, a distanza di oltre un decennio, il detective ideato per le pagine ritorna ora sul piccolo schermo con la miniserie in dieci episodi Nocturne.

Cosa racconta la miniserie

Adattamento del romanzo L'uomo della sabbia che vede Rowan Joffé nelle vesti di showrunner, Nocturne sposta gli eventi da Stoccolma agli Stati Uniti. A incarnare il personaggio creato dagli scrittori - affidato da Hallström a Tobias Zilliacus in occasione del lungometraggio - è Liev Schreiber. Questo Jonah Lynn è un ex militare, diventato ora detective della omicidi e trasferitosi in una cittadina della Pennsylvania. La città e la sua famiglia si ritrovano però alle prese con le azioni del cinico serial killer Jurek Walter (Stephen Graham). Nel tentativo di ritrovare una ragazzina scomparsa anni prima, Jonah coinvolge la figlia adottiva, l'agente dell'FBI Saga Bauer (Zazie Beetz), in una missione ad alto rischio e impatto emotivo che lascerà il segno in tutte le persone coinvolte.

Un progetto che mantiene l’animo dei libri

Stephen Graham in una scena di Nocturne - ©Apple TV

L'atmosfera glaciale che contraddistingue i romanzi con al centro Joona viene creata in modo intelligente sul piccolo schermo grazie alla fredda fotografia e alle musiche firmate da Toydrum, che insieme sottolineano i momenti di tensione psicologica enfatizzando il crescendo emotivo che anima i personaggi. Gli spazi dove agisce Jurek, tra celle e corridoi sui toni del grigio e del blu, formano poi un efficace contrasto con il calore della casa della famiglia delle vittime in cui si cerca di ricostruire una parvenza di normalità e rimanere ancorati alla speranza di un lieto fine.

La serie si concede tutto il tempo necessario per portare in scena personaggi complessi psicologicamente, compiendo continui salti temporali per dare agli spettatori vari indizi utili per provare a risolvere i misteri al centro della trama. La struttura, ricca di colpi di scena e giochi mentali, potrebbe tuttavia facilmente annoiare e crollare come un castello di carte se non avesse a disposizione i giusti interpreti. Il cast, per fortuna, è di altissimo livello e Graham, dopo il successo di Adolescence, si impone nuovamente all'attenzione del pubblico e della critica dimostrando il proprio talento camaleontico con un villain che, senza molti dubbi, farà ricordare a molti l'iconico Hannibal Lecter del cult Il Silenzio degli Innocenti. Le sue interazioni con Beetz e, soprattutto, Rory Culkin nella parte dell'ingenuo infermiere Karl sono infatti all'insegna di una manipolazione mentale e di un cinismo letale e spietato, in cui ogni persona diventa una pedina da usare a proprio piacimento senza ripensamenti o dubbi morali.

Schreiber non fatica particolarmente nell'interpretare un detective segnato dalla sofferenza vissuta in privato e a causa della sua professione, Beetz sembra aver messo a frutto le lezioni apprese sul set di Joker per calarsi nella parte di una giovane alle prese con menti imprevedibili e frammentate, mentre Chrissy Metz, dopo il successo di This Is Us, dosa bene le emozioni nel ruolo di una madre alla ricerca della verità e di un modo per salvare, sotto vari punti di vista, i suoi figli.

Un adattamento convincente

Zazie Beetz in una scena di Nocturne - ©Apple TV

La serie decolla dal punto di vista del ritmo narrativo nella seconda metà del racconto, rendendo la visione sempre più intrigante e imprevedibile. Chi saprà pazientare e si lascerà coinvolgere dalle varie dimensioni temporali ed emotive sarà sicuramente soddisfatto da questo nuovo progetto prodotto per Apple TV che conferma l'attenzione per la qualità che anima i titoli originali della piattaforma.

Dalle pagine allo schermo, il mondo firmato da Lars Kepler sembra ora destinato ad avere una chance per trovare nuovi fan a livello internazionale e, forse, rimanere protagonista per più annate sugli schermi.

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