Orfani - Nuovo Mondo 1: L'aliena, la recensione
Abbiamo recensito per voi il primo numero di Nuovo Mondo, la terza stagione di Orfani: L'Aliena è opera di Recchioni, Vanzella, Cavenago, Leoni e De Longis
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Sembra ieri quando eravamo qui a parlarvi della prima, innovativa testata tutta a colori targata Sergio Bonelli Editore. Sembra ieri ma questo mese, precisamente il 16 ottobre, Orfani compirà il suo secondo anno di vita aprendosi alla terza stagione editoriale. BadComics.it ha avuto la possibilità di leggere in anteprima l'albo d'esordio firmato da Roberto Recchioni e Luca Vanzella ai testi e da Gigi Cavenago ai disegni: L'aliena.
La vicenda riparte esattamente da dove si era conclusa con Ringo: C'era una volta… La ragazza, incinta, è ancora una superstite e una braccata come nella saga precedente e sulle sue tracce ci sono ora le guardie automatizzate di frontiera, in gergo “i cani”. Sono tecnologicamente simili ai famigerati corvi anche se completamente meccanici e non meno letali. La giovane donna non è sola però, l'accompagna Host, un piccolo robot senziente che fungeva da assistente di volo sull'astronave su cui viaggiava. Diventa in breve tempo un prezioso alleato e si instaura tra i due un curioso legame che apre anche a situazioni brillanti, richiamando alla memoria dei più esperti fan di comics americani il rapporto tra il supereroe DC Comics Booster Gold e Skeets.
Il nuovo mondo è tuttavia un luogo che riserva pochi momenti di evasione; è una giungla selvaggia e abitata da creature terrificanti. Qui i rimandi sono al capostipite dei film 3D: Avatar. L'ex Pistolero è ancora molto presente per Rosa e soprattutto per il presidente Juric, come capirete dal colpo di scena che chiude l'intenso episodio.
Ultimo pensiero a Matteo De Longis che ha sostituito Emiliano Mammucari alle copertina. È superba la sua aliena.
Bentornati, Orfani.