Orfani - Nuovo Mondo 9: Frammenti, la recensione
Frammenti è titolo perfetto per questo collage di stili a cui contribuiscono un poderoso team di artisti e le penne di Roberto Recchioni e Michele Monteleone
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Arrivati di fronte a un enorme discarica, il gruppo formato dalla ragazza, Cesar e Vincenzo, deve trovare un varco per poter finalmente uscire dal Pozzo, l'enorme carcere in cui li ha rinchiusi la perfida Juric, ormai prossima a dare alla luce il figlio suo e di Ringo. Mentre i tre affrontano l'ennesima minaccia, questa volta incarnata da micidiali droni addetti alla pulizia della prigione, l'ex Mocciosa fa irruzione, alla ricerca delle sue prede. L'accoglienza per lei è tutt'altro che benevola da parte dei detenuti. La prova più dura tuttavia, non è resistere all'assalto della folla inferocita ma alle schegge impazzite di ricordi che la tormentano.
Veniamo quindi a coloro i quali conosciamo bene come matite della serie, vale a dire Luca Casalanguida e Werther Dell'Edera, che hanno dato rispettivamente forma e immagine all'incontro della presidentessa del Nuovo Mondo con un famoso scrittore per una particolare richiesta, e al dissidio interiore di Sam, al confronto con il proprio passato e il mostruoso presente che stanno riducendo in brandelli quello che resta del suo io.
La sperimentazione prosegue in questo brossurato che ricorda come procedimento logico-sequenziale, affiancato da quello grafico, il modello adottato nel precedente numero 6. Qui un veterano come Mauro Uzzeo è sostituito degnamente da un talento emergente come Michele Monteleone, ma la formula non cambia: la vicenda evolve e si compone di più piani narrativi affidati a una tecnica e a una tipologia di illustrazione completamente diversa dalle altre, che esaltano in maniera suggestiva gli stacchi più marcati della sceneggiatura.