Orfani - Sam 1: Nemesi, la recensione
Abbiamo recensito per voi il primo numero di Sam, sesta e ultima stagione di Orfani, intitolato Nemesi
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Lo scorso 15 aprile ha debuttato l'attesissima sesta e ultima stagione di Orfani, intitolata Sam. Torna ai testi Roberto Recchioni, creatore insieme a Matteo Mammucari del primo fumetto a colori di Sergio Bonelli Editore. Lo scrittore romano fa coppia con un talento da lui stesso cresciuto professionalmente, Michele Monteleone. Cambia poi il copertinista, com'è consuetudine con Orfani, e per i dodici brossurati del gran finale tocca a Carmine Di Giandomenico, che firma anche le matite del racconto d'esordio, supportato dai colori di Alessia Pastorello.Dopo la parentesi di Terra, torniamo su Nuovo Mondo, dove si apre il sipario in maniera quasi speculare all'ultimo atto della terza stagione; ma se sulle pagine de Il terrore vedevamo un vecchio pianeta malato, in Nemesi sono dedicate al corpo celeste che ha ridato speranza alla nostra specie e alla sua grossa luna, che con esso forma un sistema gravitazionale binario.
Il popolo è sempre più distaccato, disilluso e povero. Non si è mai ambientato e non ha mai percepito come "casa" la megalopoli costruita sulla colonia, tanto da non averle mai neanche dato un nome; lo si apprende proprio in questo primo episodio, dove a ricoprire il ruolo degli orfani - e dunque dei protagonisti - sono Perseo e Andromeda, rispettivamente figli di Rosa e Jsana, gli “eredi al trono”. Tra gli altri personaggi principali spicca ovviamente colei a cui è dedicata la serie, oltre alla copia genetica di Ringo, vista sul finire di Nuovo Mondo.
L'ex Mocciosa e l'ex Pistolero sono le uniche figure superstiti che ci hanno accompagnato fin dall'inizio della saga. Certo, sono cambiati molto lungo la strada: la prima è stata trasformata in un micidiale cyborg, mentre il secondo non è altro che un cinico clone; ma siamo sicuri che Recchioni abbia in serbo parecchie sorprese al riguardo. Del resto, i rovesciamenti di prospettiva e i clamorosi colpi di scena accompagnati dallo spiazzamento totale del lettore sono parte del DNA di Orfani; in quest'ottica, colpisce vedere la disumana Sam il Corvo diventare un genitore attento e protettivo dei giovani Andromeda e Perseo.