Powers 1x01 "Pilot": la recensione
Il debutto di Powers, la serie di Playstation Network, non convince del tutto
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Queste sono le coordinate sulle quali si muove Powers. La serie si svolge in un mondo nel quale l'esistenza di supereroi e supercattivi è una realtà accettata e nota, e segue le indagini del detective Christian Walker e della sua assistente Deena Pilgrim alle prese con i reati riguardanti queste figure a Chicago. Powers quindi parte da una prospettiva originale sul genere, che ci porta lontani dal classico canovaccio incentrato sul singolo supereroe e sul suo sguardo personale. Qui l'eccezionale è già arrivato ed è stato perfettamente incamerato dalla società e dalle istituzioni, che hanno reagito creando apposite strutture per il contrasto dei crimini di tale genere. Si tratta proprio della Powers Division, dove il protagonista, interpretato da Sharlto Copley, lavora.
E questo è punto di maggior forza di un debutto che per il resto mostra il fianco a molte critiche. Powers costruisce, o meglio ci illustra come già costruita, una sottocultura perfettamente formata, coerente, con un suo gergo e caratteristiche sue proprie. Si muove lungo gli scenari del tipico poliziesco, ma è chiaramente anche qualcosa in più ciò che vediamo. Si parla di Powers e di giovani "wannabe", c'è un'epoca d'oro alla quale molti guardano (sicuramente lo fa il protagonista, un ex Power che soffre la perdita dei poteri come se fossero un arto mancante) e ci sono vecchie minacce che tornano alla carica.
Nel pilot, diretto come il secondo episodio da David Slade, non si riesce tuttavia a tracciare un giusto equilibrio tra concessioni all'anima più fumettistica e al cuore da police drama. Fra teste mozzate in modi originali e strani orpelli indossati da alcuni powers, i caratteri sfuggono di mano e non colpiscono come dovrebbero. Olesya Rulin, che dà il volto alla giovane Calista, è una bella sorpresa, e in generale in cast funziona, ma al momento manca la giusta chimica tra i due partner. In particolare rimane davvero difficile da decifrare il personaggio interpretato da Susan Heyward (nella realtà addirittura più giovane della Rulin!). Powers non eccelle sotto nessun aspetto e, sebbene nessuno chiedesse questo, è vero che questo esordio, in modo non troppo diverso da Gotham, non riesce a coniugare bene i vari generi della vicenda e a trovare un equilibrio coerente al suo interno. Ma rimane solo un debutto, e le prospettive di crescita sono molto alte.