I racconti dei vicoletti, la recensione
I racconti dei vicoletti di Nie Jun racconta in modo delicato il rapporto tra un nonno e sua nipote
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
I due protagonisti sono Yu'er - una giovane bambina disabile con difficoltà a camminare - e il suo simpatico nonno Doubao, che attraverso racconti e attività creative riesce sempre a trovare il modo per strappare un sorriso alla sua adorata nipotina.
Questo microcosmo viene inizialmente tratteggiato in un modo apparentemente realistico, un suggestivo ritratto della vita rurale, ma in seguito si viene travolti da elementi del tutto fantastici, inseriti in un modo al contempo delicato e spiazzante. Una piscina costruita in modo fantasioso in cortile, un concerto sinfonico eseguito da insetti in piena campagna, un'atipica storia d'amore nata da un rapporto epistolare e un pittore che vede valorizzata la sua arte sono i soggetti dei quattro episodi.
In ogni breve vicenda assistiamo alla realizzazione di un desiderio grazie alla collaborazione tra le persone e al supporto reciproco. Un rapporto tra nonno e nipote fatto di abbracci, sorrisi, prese di coraggio e pomeriggi estivi in grado di risvegliare l'attenzione sulle piccole gioie del quotidiano. Nella periferia di Pechino, le persone si conoscono, si parlano, si scoprono e si aiutano; sono loro a definire l'identità di questa area, che come in un paesello vede piccole storie ordinarie consumarsi tra le sue casupole e i suoi ponticelli.
Sembrerebbe quasi grossolano paragonare lo stile grafico di questo prodotto cinese a quello caratteristico dello Studio Ghibli, ma l'ampio respiro degli scenari e l'aspetto dei personaggi non possono non far pensare al celebre studio d'animazione nipponico.
A fine volume sono inoltre presenti alcuni schizzi a matita del disegnatore: un taccuino in cui sono stati catturati alcuni scorci di paesaggi urbani, che, seppur suggestivi, sottolineano l'enorme valore aggiunto del colore alle sue tavole.