Recensione: Christine - la Macchina Infernale, il Blu-Ray Disc
La nostra recensione del Blu-Ray Disc di Christine - la Macchina Infernale
Video: AVC, 1080/24p, 2.40:1
Audio:
1.0 Dolby Digital: Spagnolo Portoghese
2.0 Stereo Dolby Digital: Francese Russo Tedesco
2.0 Surround Dolby Digital: Italiano
5.1 DTS HD Master Audio: Inglese
Sottotitoli: Inglese Inglese NU Mandarino Coreano Giapponese Spagnolo Tailandese
1 disco 50gb
Region free
Amaray
Prodotto da Sony, distribuito da Universal.
Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT, FR, DE.
Film
Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, Christine – La Macchina Infernale è un film horror di culto diretto dal maestro del cinema John Carpenter.
Che si conosca il romanzo originale o l'adattamento di Carpenter, Christine è uno dei racconti più universalmente noti, tanto da essere un autentico archetipo che racchiude in se un pezzo della cultura americana stessa, che va dalla passione per le quattro ruote fino agli albori del rock n' roll degli anni cinquanta. Il racconto di Stephen King riprende in buona parte il tema base di un altro suo racconto: Carrie – Lo Sguardo di Satana. Anche in questo caso, al centro di tutto, vi è un giovane adolescente negli anni della maturazione, insicuro di se, del proprio corpo e vessato dai suoi coetanei bulli. Tema sempre attuale, anche dopo trent'anni. E proprio come in Carrie, anche in Christine, la rivelazione di un elemento soprannaturale darà inizio a una trasformazione emotiva nel giovane, con tutte le conseguenze nefaste del caso. Nella fattispecie l'incontro con l'automobile omonima sarà un vero e proprio colpo di fulmine tra due amanti, che si aiutano a vicenda. Come dirà lo stesso Arnie: - “ho trovato qualcosa più brutto di me, ma che posso migliorare”. Il suo rapporto con Christine è infatti simbiotico: Arnie ripara e rende bella Christine, da rottame a supercar fiammante, mentre Christine rende bello Arnie, da nerd deriso a uomo virile da far colpo sulla ragazza più popolare della scuola. L'adattamento di Carpenter si focalizza completamente su questo legame, alleggerendo il racconto di tutti gli altri elementi presenti nel romanzo, come la presenza spettrale del precedente proprietario di Christine. A differenza dei lavori precedenti del regista, come Halloween e La Cosa, caratterizzati da un'elevata dose di sequenze truculente, Christine non mostra mai troppo degli omicidi commessi dall'auto assassina, diventando più un horror di atmosfera. Ed in effetti il film riesce a rendere particolarmente bene la tensione, in particolare nella sequenza finale, quando Christine rivela la propria natura mostruosa e Arnie, ormai completamente assuefatto dall'auto, diventa anch'egli un mostro dallo sguardo allucinato. Ma, come in tutti i film di Carpenter, non si rinuncia a una dose di spettacolarizzazione e in Christine le sequenze della rigenerazione dell'auto sono a tutt'oggi un gioiello di tecnica e maestria. Come sempre, a dare il giusto tocco sono le musiche composte dallo stesso Carpenter, in grado di rendere sempre particolarmente bene tutti i vari passaggi del film e a suggerire i sentimenti allo spettatore. Un classico del cinema, ancora fresco e attuale.

Video
Edito da Sony su distribuzione Universal, Christine – La Macchina Infernale arriva anche in Italia ed Europa in alta definizione Blu Ray. Non viene però riservato un trattamento particolare, infatti l'edizione è del tutto standard: disco singolo contenente il film e i contenuti speciali, confezionato in amaray senza slipcover o copie digitali di sorta.
Il master utilizzato è quasi certamente una scansione dell'interpositivo originale del film, girato in 35 mm anamorfico Panavision.
Il quadro appare fin da subito sontuoso, con colori vividi e brillanti, in particolare nelle tonalità di rosso, come può essere la lucente carrozzeria di Christine o il giacchetto scolastico di Dennis. La colorimetria appare molto naturale ed equilibrata, gli incarnati sono realistici e non ci sono segni di eccessiva saturazione nelle tonalità. Grande plauso va dato all'ottimo livello del nero, profondo come una macchia di inchiostro, ma mai affogato o soffocante per la scena, ma anzi ricco di dettagli e capace di conferire un ottimo contrasto a tutto il quadro, esaltando i sopracitati colori.

Audio
A dispetto della maggioranza delle tracce registrate e mixate nella stessa epoca di questo film, la traccia italiana di Christine è assai superiore alla media e nonostante i limiti del mix è capace di sorprendere e compiacere lo spettatore. I dialoghi sono sempre chiari e perfettamente integrati nella scena, gli effetti sonori sono puliti, privi di saturazioni con annessa distorsione nei picchi e la colonna sonora riempie bene la scena sonora. Certo, rimane tutto limitato e la gamma dinamica è piuttosto ristretta, così da rendere comunque l'esperienza piuttosto piatta e senza guizzi particolari. Ma vista anche la buona direzionalità, questa traccia stereo è un piccolo miracolo in un panorama molto più desolante e nel migliore dei casi modesto. Inutile stare a elencare le differenze con la traccia inglese, che sono fin troppo evidenti già nella sequenza di apertura nella catena di montaggio, con la canzone rock in sottofondo che riempie tutta la scena, come anche nella sequenza finale, dove si arriva alla resa dei conti nello sfasciacarrozze, dove il rombo dei motori e gli schianti arrivano fino addosso allo spettatore.
Si segnala la totale assenza di sottotitoli in italiano per il film, una mancanza non da poco e che non ha giustificazioni.
A completare quella che è a tutti gli effetti un'ottima edizione di un cult del passato, ci pensa un più che adeguato comparto di contenuti speciali, che è composto in larga parte dal documentario sulla realizzazione del film diviso in tre parti che analizzano preproduzione, produzione e postproduzione del film, con interviste al regista, cast, produttori e sceneggiatori per un totale di quasi un'ora di dietro le quinte. Ad accompagnare tutto questo ci pensa una lunga carrellata di scene tagliate e il commento audio del regista e del protagonista per tutta la durata del film. Sia per qualità che per quantità riesce a soddisfare pienamente la maggior parte dell'utenza interessata a questo genere di cose.
Commento del regista John Carpenter e di Keith Gordon
Scene eliminate
Arnie e Dennis vanno a scuola
Arnie subisce delle prepotenze in un'autoconcessionaria
Arnie va da Darnell a bordo di Christine sporca
Arnie crolla nell'auto di Dennis
Darnell e un amico parlano con Arnie mentre aggiustano Christine
Arnie va a trovare Dennis all'ospedale
Dei teppisti sporcano Christine
Leigh e Arnie vanno a piedi da Darnell
Leigh va trovare Dennis in ospedale
La mamma guarda Arnie che dorme
Arnie torna a trovare Dennis in ospedale
Junkins interroga Arnie nel parcheggio della scuola
Leigh scarica Arnie al telefono
Un bullo schiacciato dall'auto
Junkins interroga Arnie da Darnell
Leigh chiama Dennis
Leigh e Dennis parlano sul divano
Dennis e Arnie a bordo di Christine
Arnie vede Dennis e Leigh al chiosco degli hamburger
Leigh e Dennis attendono Arnie nel bulldozer
Christine – Veloce e minacciosa
Christine – Il traguardo
Christine – Accensione
Conclusioni
