Recensione: il Blu-Ray di Confusi e Felici
Arriva in Blu-Ray Confusi e Felici, il film di e con Massimiliano Bruno
Articolo a cura di Lorenzo Fazio
Massimiliano Bruno, dopo il successo di Nessuno Mi Può Giudicare e lo scivolone di Viva L’Italia, prova a riconfermarsi con Confusi e Felici: classica commedia italiana fatta di tante gag e un messaggio di fondo che si fa strada, lentamente e progressivamente, fino a rendersi evidente nel finale. Purtroppo per il regista, qui anche attore e sceneggiatore, l’intento è largamente sabotato da una direzione priva di slancio creativo, da una fotografia scialba, da un copione che finisce spesso e volentieri per mortificare le doti recitatorie del cast coinvolto. L’unico a salvarsi, in parte anche perché coinvolto in poche scene, è Rocco Papaleo: costretto in un personaggio sì monodimensionale, ma per lo meno coerente e verosimile, al contrario dei suoi compari di (s)ventura, costretti regolarmente a tradirsi pur di accondiscendere alle ambizioni comiche dello sceneggiatore.
La pellicola guadagna un minimo di credibilità (e qualità) non appena, guarda caso, le gag si riducono: la trama allora prende corpo, i personaggi hanno modo di evolversi, i dialoghi guadagnano incisività. L’incantesimo dura pochissimo, gli ultimi venti minuti del film praticamente, ma sono sufficienti per tratteggiare un finale persino (vagamente) poetico. Peccato per tutto ciò che viene prima: spesso al limite del sopportabile.

Il formato video si presenta con il canonico aspect ratio in 2.39:1 non rinunciando ai 1080/24p. Numeri di tutto rispetto che si ripercuotono in un’esperienza visiva sicuramente d’impatto. Non c’è traccia della grana della pellicola, i colori sono estremamente brillanti, i neri corposi e netti. Certo è un peccato vedere una tale ricercatezza applicata a una fotografia banale e così poco ispirata, ma questo è un altro discorso.
Il sonoro è impreziosito dal DTS-HD: quasi uno spreco visto che alcuni dialoghi suonano impastati e confusi da sbalzi di volume. Con un normale TV, per quanto si presenti raramente, il problema non si risolve nemmeno giochicchiando con l’equalizzatore. Solo un buon home theatre, fortunatamente, riesce ad aggirare in parte l’ostacolo.
Confusi e Felici non faceva ridere al cinema e non lo farà neanche tra le mura di casa vostra. Senza considerare le qualità artistiche del film, il Blu-Ray vanta specifiche tecniche di tutto rispetto, ma si scontra con qualche problema audio di troppo e una pochezza di contenuti aggiuntivi davvero sconfortante.