Recensione: The Judge, il Blu-Ray Disc
Recensiamo il Blu-Ray Disc di The Judge, di David Dobkin, con Robert Downey Jr. e Robert Duvall
Video: AVC, 1080/24p, 2.40:1
Audio:
5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese NV Francese Spagnolo Tedesco
5.1 DTS HD Master Audio: Inglese
Sottotitoli: Italiano NU Inglese NU Tedesco NU Francese Spagnolo Portoghese Danese Norvegese Finlandese Olandese Svedese Islandese
1 disco 50gb
Region free
Amaray
Digital copy
Prodotto e distribuito da Warner Bros.
Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT, FR, ES, DE.
Film
Nonostante si possa pensare che il film di David Dobkin sia un legal drama tutto ambientato in un'aula giudiziaria, The Judge non ha mai voluto mentire al pubblico ed è in verità il più classico dei film al cui centro c'è il dramma di una famiglia disfunzionale intrappolata in una ragnatela di rancori. E' sicuramente questo l'aspetto più riuscito del film, che si regge totalmente sulla recitazione dei due personaggi principali: Robert Downey jr. e Robert Duvall, nei rispettivi ruoli di Hank Palmer e di suo padre. Due attori assai diversi, istrionico il primo e sottile il secondo, ma che fanno letteralmente scintille insieme risultando energici e sinceri, dove il primo ha sofferto per l'eccessiva severità del padre e il secondo non è mai riuscito a relazionarsi con il carattere ribelle di suo figlio. Ma non sono solo loro a reggere tutto il film: l'intreccio di problemi d'infanzia si estende anche al fratello di Hank, interpretato da un'eccellente Vincent D'Onofrio, che riesce a rendere perfettamente un personaggio che ha perso il suo futuro a causa del comportamento del fratello e alla ex ragazza del liceo (Vera Farmiga), il cui rapporto non ha mai trovato una vera fine, rendendo il film un vero viaggio sul confronto per il protagonista per farlo crescere e maturare. Sicuramente tra le scene più intense c'è quella del bagno, che mostra senza filtri la crudeltà della malattia che progredisce nel giudice, ma anche l'intelligenza del tono usato per la scena stessa, che diventa un modo per avvicinare due uomini dal difficile rapporto.
L'aspetto giudiziario della vicenda, la cui semplicità negli eventi si scrive da sola nella testa delle persone, ha quindi solo il compito di veicolare i personaggi a confrontarsi ed è sicuramente un espediente efficace anche per intrattenere lo spettatore e dare ritmo a una narrazione che altrimenti sarebbe risultata ammorbante per le oltre due ore di durata.
Video
L'edizione presenta l'ormai collaudatissima formula della Warner, ossia un disco singolo per il film e i contenuti speciali, più un foglio con le istruzioni per scaricare la copia digitale, il tutto confezionato in amaray. Nessuna copia DVD presente.
È sempre più raro trovare un film girato in pellicola, che ormai sta diventando modernariato. Ma avendo in The Judge la mano del direttore della fotografia Janusz Kaminski, era prevedibile che il film di Dobkin sarebbe stato girato interamente in pellicola e questo non può che far piacere agli appassionati di cinema. Per la precisione, il film è stato girato in 35 mm Super 35 (3 perforazioni) e finalizzato in un master digitale a 2K di risoluzione, che è alla base dell'edizione in alta definizione.
Audio
Come da prassi, la traccia italiana è “limitata” al Dolby Digital, 5.1 canali a 448 kbps, mentre l'originale inglese è libero da restrizioni grazie alla codifica DTS HD Master Audio, sempre a 5.1 canali. Nonostante la differenza evidente nelle codifiche, il risultato finale è pressoché identico. I dialoghi sono perfetti in tutte le frequenze, inseriti nella scena senza sembrare scollati. La direzionalità, la separazione e la spazialità dei canali è esemplare, in particolare nelle parti in tribunale, dove si può ascoltare un ottimo riverbero che si propaga naturalmente nella scena sonora. Anche la musica e gli effetti suonano senza interferenze nei picchi, quindi senza problemi di saturazione o altro. La differenza è sempre la medesima, ossia la naturalezza della traccia originale e un aumento della ricchezza delle frequenze, che risulta lievemente più povera nella traccia italiana. Come sempre in questo tipo di film difficilmente si possono cogliere i vantaggi di un audio multicanale.
Come prevedibile, il comparto extra è del tutto elementare e a farla da padrone è essenzialmente “Inside The Judge”, che consiste in una tavola rotonda di venti minuti tra gli interpreti, il regista e la produttrice, che raccontano le loro esperienze sul set, il loro approccio al film e molto altro. Il secondo inserto è in verità uno sketch comico dell'attore Dax Shepard, che organizza interviste ironiche a tutto il cast. Seguono poi una carrellata di scene eliminate con l'opzione del commento audio del regista, così come per tutto il film, salvo poi scoprire che non è presente alcuna forma di sottotitolo, rendendo il contenuto speciale usufruibile solo per pochi. Solo sufficiente.
Commentary by David Dobkin (non sottotitolato)
Inside The Judge
Getting Deep with Dax Shepard
Deleted Scenes with optional Commentary by David Dobkin (non sottotitolato)
Deleted Scenes
Conclusioni
