Rumble vol. 4: Un’anima senza pietà, la recensione
Il nuovo corso firmato da Arcudi e Rubin permette a Rumble di restare una lettura unica nel suo genere
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Il fiero dio guerriero Rathrag, inviato sulla Terra per liberarla dagli Esu e prepararla all’avvento degli uomini, è stato privato del suo cuore e del suo possente corpo: ora, nella forma di uno spaventapasseri, vaga per il pianeta alla ricerca di un modo per tornare a essere l’eroe di un tempo. Nei primi tre volumi di Rumble, editi da Panini Comics, abbiamo familiarizzato con lui, Del e Bobby, una stramba coppia di amici che ha incontrato sul suo cammino.
Per offrire la possibilità a eventuali nuovi lettori di salire a bordo, Arcudi mette in scena un riepilogo delle puntate precedenti, e al contempo inserisce nuovi elementi che facciano progredire la trama. Attraverso continui flashback viene dunque ricostruito il passato di Rathraq, riviviamo le sue incredibili gesta e seguiamo gli eventi che l'hanno portato all'attuale status quo. Il problema è che, per quanto ben strutturati, i primi due episodi non danno l'idea di poter coinvolgere chi non si è mai avvicinato a Rumble; allo stesso tempo, agli occhi di un fedele seguace del titolo la storia sembra girare a vuoto.
"Un’anima senza pietà varia spesso registro, mantenendo però invariato quell'approccio fresco e dinamico che ha fatto la fortuna di Rumble."Superata questa farraginosa fase iniziale, però, il ritmo torna a farsi serrato e, complice l’approfondimento delle tematiche cardine (eroismo, accettazione del diverso e amicizia), la storia ritrova quella verve che aveva caratterizzato le collana originale. Arcudi è bravo a correggere il tiro per tempo, riportando la narrazione su binari più congegnali a quello che è essenzialmente un racconto di matrice fantasy contaminato da venature weird, le quali continuano a rappresentare una marcia in più. Tra momenti epici, commoventi e una sana dose di azione soprannaturale, Un’anima senza pietà varia spesso registro, mantenendo però invariato quell'approccio fresco e dinamico che ha fatto la fortuna di Rumble.
Al di là di qualche battuta a vuoto, con questo nuovo corso la serie si conferma un prodotto unico nel suo genere, in grado di mantenere vivo l’interesse attorno a una storia fatta di lealtà, amicizia e mostruosi guerrieri divini che, a quanto sembra, ha ancora qualcosa da dire...
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